Il capogruppo di PRC sollecita, per l'applicazione della legge, i direttori generali delle usl che, a forza di sentirsi chiamare aziende, fanno solo calcoli economici

dentiere

La legge regionale sull’assistenza odontoiatrica sembra che non riesca a decollare, come sempre succede quando si tratta di mettere insieme professionalità sanitarie differenti. E’ un po’ come coi muratori e falegnami: la colpa è sempre dell’altro.
La similitudine è vicina alla realtà quando si parla di dentiere dove c’è quello che le fa e quello che le mette. Se la dentiera non va bene di chi è la colpa? Di chi ha preso le misure o di chi ha realizzato il manufatto ?.
Poi ci sono le abitudini, quando il professionista ha preso la mano con una data tecnica costruttiva, si trova male con un’altra e lo stesso problema lo ha l’odontotecnico a capire le esigenze dell’odontoiatra.
Se poi ci si mettono i blocchi delle assunzioni o le riduzioni di spese la cosa si complica. Quando infine la soluzione per trovare l’odontoiatra è la stipula di un contratto privato per poche ore, scatta anche il conflitto di interessi con il medico che dopo le ore con la Usl và a fare attività sua propria.
Ma Stefano Vinti, capogruppo regionale di Rifondazione comunista e primo firmatario della legge non molla e ha scritto ai direttori generali delle Usl umbre chiedendo di conoscere le iniziative assunte nei rispettivi ambiti territoriali di competenza «per una rapida ed efficace applicazione della normativa».
Vinti – si legge in un comunicato di Palazzo Cesaroni – ha ricordato che il Consiglio regionale dell’Umbria ha approvato in data 7 maggio 2008 la legge regionale avente ad oggetto «Istituzione nelle aziende unità sanitarie locali (Usl) della Regione Umbria del Servizio di assistenza odontoiatrica protesica ed ortesica» e che «successivamente la terza Commissione consiliare permanente ha approvato, nella seduta del 9 luglio 2009, il regolamento attuativo proposto dalla Giunta regionale ed il relativo tariffario. »
Come si evince dal tariffario – ha spiegato – la legge comporta per i cittadini risparmi pari al 50 per cento del costo dei principali interventi odontoiatrici.
L’assistenza odontoiatrica rappresenta il settore in cui il Servizio sanitario nazionale (Ssn) ha tradizionalmente presentato un impegno limitato, malgrado le molteplici implicazioni di carattere sanitario e sociale, mentre l’alto costo degli interventi riduce i tempi e le occasioni per la prevenzione rappresentando inoltre una delle prime cause di indebitamento delle famiglie.
Vinti ha infine annunciato la propria "piena e completa disponibilità" ad un incontro con i direttori generali per ogni eventuale chiarimento o approfondimento che si rendesse necessario.
 

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