Le dosi di vaccino contro l’influenza A stanno arrivando in Umbria solo in piccole «tranche» settimanali, per cui in questa fase (per tutto il mese di novembre) possono essere destinate : agli operatori sanitari,
ai soggetti fino a 65 anni portatori di una qualche malattia che può rendere più «sensibili» al virus dell’influenza A,
ai lavoratori dei servizi essenziali,
alle donne in stato di gravidanza,
alle mamme che hanno partorito negli ultime sei mesi o
ai conviventi di persone con un sistema immunitario compromesso che non possono essere vaccinate.
Le persone che hanno più di 65 anni non verranno quindi vaccinate con il vaccino pandemico, poichè in realtà praticamente non corrono il rischio di ammalarsi a causa del virus A, ma debbono vaccinarsi contro l’influenza stagionale. I medici di medicina generale, sebbene impegnati nell’assistenza alle persone malate, stanno garantendo la vaccinazione di questa fascia di età.
Per i bambini e i ragazzi sani probabilmente si dovrà attendere fino al mese di gennaio
Nei primi quattro giorni della campagna di vaccinazione sono stati vaccinati 1210 operatori sanitari, 371 persone considerate a rischio in quanto portatori di malattie croniche (come per esempio il diabete o malattie dell’apparato respiratorio) e 30 donne in stato interessante.
I servizi vaccinali delle aziende sanitarie locali umbre – è detto in un comunicato della Regione – stanno continuando a vaccinare le persone appartenenti a queste categorie, mentre il servizio di Contact-center, attivato dall’assessorato regionale, sta contattando i diversi servizi essenziali: aziende private che per esempio producono ed erogano l’elettricità, l’acqua o il gas, ma anche quelle che assicurano la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, così come le aziende che garantiscono il trasporto pubblico, accanto a istituzioni quali la pubblica sicurezza, la protezione civile, i vigili del fuoco, le forze armate, il personale delle scuole e degli enti pubblici che hanno comunicato l’elenco dei propri dipendenti.
Per questi servizi, grazie all’accesso ad un portale appositamente predisposto, è possibile prenotare on-line la vaccinazione per il singolo dipendente nel centro di salute più vicino alla sua residenza.Mercoledì sono state consegnate dal ministero della salute altre 16.380 dosi di vaccino che consentono di cominciare la vaccinazione anche a questi lavoratori.
Il complesso sistema approntato dall’assessorato regionale alla sanità in collaborazione con le Asl – è detto nel comunicato – sta consentendo quindi di garantire la vaccinazione a tutti coloro che ne hanno diritto, senza provocare lunghe file nè attese snervanti.
- Redazione
- 6 Novembre 2009










