In merito alla recente autorizzazione da parte dell’Ue di innalzare i livelli massimi di aflatossine (tossine con proprietà genotossiche e cancerogene che possono essere presenti in prodotti alimentari a seguito di contaminazioni fungine avvenute prima e dopo la raccolta) nella frutta secca, è stato pesante il giudizio di Legambiente:. «L’Unione Europea condanna la qualità e la sicurezza alimentare».
La speranza è che il Parlamento europeo non la confermi.
Ma assai più «inquietante», secondo l’associazione, è la posizione dell’Efsa, l’Agenzia per la sicurezza alimentare europea, che «pur riconoscendo la necessità di ridurre il numero di alimenti altamente contaminati immessi sul mercato, ha sostenuto che l’aumento dei livelli di aflatossine non avrebbe conseguenze negative sulla salute pubblica. Come se la salute pubblica fosse un’entità indefinita e non riguardasse soggetti reali che andranno inevitabilmente ad ingerire tali tossine»
La speranza è che il Parlamento europeo non la confermi.
Ma assai più «inquietante», secondo l’associazione, è la posizione dell’Efsa, l’Agenzia per la sicurezza alimentare europea, che «pur riconoscendo la necessità di ridurre il numero di alimenti altamente contaminati immessi sul mercato, ha sostenuto che l’aumento dei livelli di aflatossine non avrebbe conseguenze negative sulla salute pubblica. Come se la salute pubblica fosse un’entità indefinita e non riguardasse soggetti reali che andranno inevitabilmente ad ingerire tali tossine»








