Piccolissime telecamere ed agenti sotto copertura sono state utilizzati dalla a Polizia di Stato di Perugia, d’intesa con la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga ed il Servizio Centrale Operativo per filmare le fasi dei singoli acquisti di droga e le relative cessioni di denaro nel centro del capoluogo umbro.
Così sono finiti negli archivi delle forze dell’ordine le immagini dei consumatori abituali di droga, senza che questi se ne avvedessero. Sarà quindi possibile seguendo gli spostamenti di questi “tossici” individuare altri spacciatori.
Per adesso sono finiti agli arresti quattordici cittadini extracomunitari tutti clandestini, ritenuti responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione, denominata «Termopili2» ha interessato spacciatori tutti tunisini clandestini dai 20 ai 30 anni.
Passate al setaccio tutte le vie dell’acropoli: via delle Cantine, piazza IV Novembre, via della Luna, Piazza Grimana, via Pellini, via dei Priori, via Alessi, via Cartolari e piazza Matteotti.
Ci sono stati episodi in cui in tre giorni, sono stati monitorato anche 2-300 episodi di spaccio
Sequestrati tre etti di sostanza stupefacente, tra eroina, cocaina e hascisc e circa 4 mila euro in contanti.
Per oltre un mese agenti sotto copertura hanno tenuto sotto controllo il mercato dello spaccio nel centro storico, avvicinando i singoli spacciatori anche fingendosi clienti e filmando il momento della cessione della droga.
I blitz della polizia messi in atto nell’acropoli da lunedì scorso a ieri sera. In una occasione la fuga di uno degli extracomunitari, inseguito dagli agenti, si è conclusa in via Ulisse Rocchi dove un muratore che stava svolgendo dei lavori ha lanciato contro lo straniero un secchio di cemento.
«Prosegue e proseguirà la lotta alla droga da parte della polizia a beneficio dei cittadini – ha spiegato stamani il questore Sandro Federico -. Quella di oggi è un’altra tappa importante per far capire alla gente che in nessuna zona di Perugia c’è l’impunità dalla legge e che, dalle vie ai parchi, non esistono zone franche». Il questore ha quindi ricordato che «la partecipazione dei cittadini è una componente essenziale».
«Quella messa in atto in questi giorni – ha detto il sostituto procuratore Claudio Cicchella – è l’ultima di una serie di operazioni che ha visto impegnate in stretta collaborazione procura e questura di Perugia nel contrasto allo spaccio al minuto di sostanze stupefacenti. Contrasto che ha avuto una evoluzione, anche con un approfondimento sotto l’aspetto normativo, cercando di operare per far emergere la gravità del fenomeno e la reiteratezza del reato. Per questo abbiamo iniziato anche ad operare con agenti sotto copertura, sfruttando l’utilizzo di telecamere e intercettazioni ».
- Redazione
- 12 Novembre 2009










