La vicenda dell’incendio sull’altare della chiesa del Crocefisso di Todi, non sembra avesse alcun riferimento con la polemica in corso dopo la sentenza della Corte di Strarburgo, come invece qualcuno frettolosamente ed improvvidamente ha ipotizzato.
I Carabinieri della Stazione di Todi hanno prontamente risolto il caso, denunciando un cittadino campano, residente a Todi, individuato quale responsabile del danneggiamento consumato nella serata di lunedì scorso ai danni di alcuni arredi sacri.
La motivazione del gesto, secondo i Carabinieri, sarebbe stato il rifiuto da parte del parroco di concedere un aiuto economico, per il quale il campano non aveva evidenziato alcuna necessità particolare.
L’uomo era entrato nella chiesa ed aveva appiccato le fiamme alla tovaglia che copriva l’altare principale ed al messale ivi poggiato
I Carabinieri della Stazione di Todi hanno prontamente risolto il caso, denunciando un cittadino campano, residente a Todi, individuato quale responsabile del danneggiamento consumato nella serata di lunedì scorso ai danni di alcuni arredi sacri.
La motivazione del gesto, secondo i Carabinieri, sarebbe stato il rifiuto da parte del parroco di concedere un aiuto economico, per il quale il campano non aveva evidenziato alcuna necessità particolare.
L’uomo era entrato nella chiesa ed aveva appiccato le fiamme alla tovaglia che copriva l’altare principale ed al messale ivi poggiato
Anche i carabinieri della Stazione di Marsciano, durante un servizio di perlustrazione nel territorio di competenza, hanno tratto in arresto un cittadino italiano 53enne, residente in città, per il reato di furto.
I militari hanno sorpreso l’uomo dopo che, con destrezza, aveva asportato materiale di elettronica di consumo e capi di abbigliamento dall’interno di un supermercato del posto.
I militari hanno sorpreso l’uomo dopo che, con destrezza, aveva asportato materiale di elettronica di consumo e capi di abbigliamento dall’interno di un supermercato del posto.










