Il lavoro è di Gaetana Luchetti, insegnante di scuola elementare e già autrice di “Percentobullettespunte. Nonno mi ascolti?” e di raccolte di poesie come “Tra terra e cielo”, “Messaggi” e “Le stanze di Penelope”
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Mani e mattoni è il quindicesimo Quaderno Marscianese,
scritto da Gaetana Luchetti, insegnante di scuola elementare e già autrice di “Percentobullettespunte. Nonno mi ascolti?” e di raccolte di poesie come “Tra terra e cielo”, “Messaggi” e “Le stanze di Penelope”.
La scrittrice marscianese questa volta racconta le storie di 15 pensionati, tutti ex lavoratori della FBM.
Mezzo secolo di lavoro duro, quando ancora non esistevano diritti sindacali e notevoli erano le disparità tra uomini e donne e dove si iniziava a lavorare nell’età in cui gli adolescenti dovrebbero imparare la vita dai libri di scuola”.
Sono storie di vita, ricordi, sentimenti frammisti a una bella dose di orgoglio, per essersi sentiti parte di una vicenda imprenditoriale di successo, guardando al lavoro come il solo mezzo in grado di fare progredire l’umanità attraverso il miglioramento delle condizioni di vita.
Questi 15 piacevoli e crudi racconti, sono preceduti da un saggio del Prof. Covino che ripercorre le tappe principali della vita dell’azienda, dai primi passi all’inizio del XX secolo, con lavoro poco meccanizzato e fabbricazione manuale dei laterizi, fino allo sviluppo di sussidi tecnologici sempre più all’avanguardia.
Dopo questa contestualizzazione di Covino iniziano i 15 racconti raccolti da Gaetana Luchetti: un mix di amore ed odio per la fatica e per il lavoro duro, che da un lato rendevano difficile e piena di ostacoli la vita, dall’altra garantiva un tozzo di pane, un salario che con fatica ha fatto riscattare questi uomini dagli anni di lavoro massacrante.
Il messaggio che ne esce da questi 15 racconti è del tutto attuale e parla ai giovani che si avvicinano al mondo del lavoro con aspettative opposte a quelle dei loro nonni: aldilà delle fatiche e delle umiliazioni, il lavoro di questi “artigiani del mattone” non era una condanna, ma una passione, il mezzo attraverso il quale costruire e migliorare la propria esistenza: un libro dedicato a “tutti i lavoratori delle fornaci e alle loro mani che portano l’essenza della vita, il pane guadagnato e l’amore donato”.
Il libro, come tutti quelli della collana, è disponibile presso il Museo del Laterizio di Marsciano, o presso l’ufficio cultura del Comune di Marsciano.

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