Secondo gli esperti c'è stato, fatte salve le diverse conseguenze per il tipo di procedimento seguito, un riallineamento con le sentenze a carico di Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher
guede-rudy-2
A prima vista, se non fosse che Guede si professa innocente, la pena che gli ha inflitto la Corte d’Appello (16 anni rispetto ai 30 del primo grado di giudizio) potrebbe sembrare differente nell’entità con quella a 25 anni a Raffaele Sollecito e 26 anni ad Amanda Knox per l’ omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher .
Ma ad un esame più attento, a parere degli specialisti, le pene sono state riallineate dalla sentenza di oggi della Corte d’assise d’appello di Perugia nei confronti dell’imputato ivoriano. La pena base è stata, infatti, determinata per tutti e tre gli imputati in 24 anni, il massimo della reclusione previsto dal codice, con i seguenti aumenti o sconti: – a Rudy Guede sono stati «scontati» otto anni (pari a un terzo di 24 anni) avendo egli scelto il rito abbreviato, e la pena è così scesa a 16 anni; – a Raffaele Sollecito è stato aggiunto un anno per via della continuazione con reati «satelliti» e la pena è salita a 25 anni; – ad Amanda Knox è stato aggiunto un anno per via della continuazione con reati «satelliti» ed un altro anno per la calunnia nei riguardi di Patrick Lumumba (il musicista coinvolto nell’inchiesta sull’omicidio di Meredith proprio dalle dichiarazioni di Amanda e poi prosciolto), per cui la pena è aumentata a 26 anni
La sentenza della Corte d’assise d’appello di Perugia  recita, per gli amanti della precisione, così:«La Corte d’assise d’appello di Perugia riunita in udienza camerale ha pubblicato mediante lettura del dispositivo la seguente sentenza: visti gli articoli 443, 605, 599 codice di procedura penale, in parziale riforma della sentenza emessa in data 28 ottobre del 2008 dal gup presso il tribunale di Perugia nei confronti di Guede Rudy Hermann, da questi appellata, previa concessione delle attenuanti generiche dichiarate equivalenti alle aggravanti contestate, riduce la pena all’appellante ad anni 16 di reclusione. Conferma nel resto l’impugnata sentenza. Condanna l’appellante al pagamento delle spese di difesa della parte civile Tattanelli Aldalia  che liquida in complessivi euro 1.500; di quelle di difesa delle parti civili Kercher John Leslie, Kercher Arline Carol, Kercher John Ashley, Kercher Lyle che liquida in complessivi otto mila euro; nonchè di quelle di difesa di Kercher Sthephanie Arline Lara che liquida in complessivi euro 5 mila. Assegna il termine di giorni 90 per il deposito delle motivazioni della sentenza».
Il pubblico ministero di Perugia Manuela Comodi, che con il collega Giuliano Mignini, ha rappresento l’accusa ha dichiarato che «L’impianto accusatorio ha retto saldamente ancora una volta e la pena inflitta oggi in appello a Rudy Guede – solo apparentemente più bassa, per via del rito abbreviato, rispetto a quella inflitta in primo grado a Raffaele Sollecito e Amanda Knox – mi sembra giusta»:
Anche se parzialmente sollevato dalla riduzione di pena Rudy ha detto «Non sono contento perchè sono innocente». Gli ha fatto eco uno dei suoi difensori: «È una sentenza che accogliamo in modo tiepido, perchè ha riconosciuto comunque l’esistenza della violenza sessuale», anche se «riabilita in qualche modo la figura di Rudy» e «non ci fa fare i salti di gioia, la rispettiamo e ne prendiamo atto, ma appena avremo la motivazione ricominceremo nella nostra battaglia che è quella che abbiamo sempre detto e cioè l’inesistenza della violenza sessuale e del concorso».
Quella di oggi è infatti «un’apertura importante – ha sottolineato ancora Gentile – visto che eravamo partiti da una richiesta di ergastolo (quella del pm in primo grado – ndr). Vuol dire che qualcosa si muove e quindi questo ci dà forza per essere più convincenti in Cassazione dove la partita ancora non è chiusa».
Per l’avvocato di Sollecito «Rudy Guede è stato premiato dalla Corte d’assise d’appello. Ora dica la verità su chi era con lui nella casa di Meredith Kercher quando venne uccisa perchè lui non ha mai indicato il nome di Raffaele Sollecito»

condividi su: