In attesa che la dichiarazione d’emergenza approvata dal Consiglio dei Ministri possa tradursi in atti concreti, la giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore Vincenzo Riommi, ha approvato un finanziamento di 100 mila euro per il Comune di Marsciano per fronteggiare gli interventi urgenti a favore della popolazione colpita dal terremoto e per consentire l’iniziale erogazione dei contributi per l’autonoma sistemazione degli evacuati. Ulteriori 50 mila euro sono stati stanziati dall’esecutivo per la gestione delle prime attività negli altri comuni danneggiati dal sisma (Piegaro, Deruta, Perugia, Montecastello di Vibio, Collazzone, San Venanzo, Magione, Torgiano, Fratta Todina, Panicale).
Le richieste di sopralluogo pervenute alla Protezione civile a ieri sono state 1.666, di cui 816 nel territorio del Comune di Marsciano e 440 relative nel Comune di Perugia.
Delle 816 richieste relative al Comune di Marsciano, 721 sopralluoghi relativi ai centri storici maggiormente danneggiati (Spina, San Biagio della Valle, Castiglione della Valle, Sant’Apollinare, Pieve Caina), sono stati fatti nelle prime 72 ore dal sisma. Complessivamente sono stati fatti 1.012 sopralluoghi, su 1.666 richiesti. Questi gli esiti: 720 edifici sono stati considerati agibili (71,15 per cento), 182 inagibili (17,98 per cento), 110 parzialmente inagibili (10,87 per cento).
Delle 182 inagibilità, 161 sono nei centri storici maggiormente danneggiati del marscianese. Le inagibilità riscontrate nel territorio marscianese sul totale dei sopralluoghi (721) sono pari al 22,33 per cento.
Per quanto riguarda gli istituti scolastici ad oggi nel territorio marscianese risultano 7 edifici scolastici inagibili su 20 verificati. Altri edifici inagibili: a Perugia 2 (su 5 sopralluoghi), a Collazzone 1 (su 3 sopralluoghi), a Torgiano 1 (su 3 sopralluoghi), a Deruta 1 (su 8 sopralluoghi), a Magione 1 (su 10 sopralluoghi). In totale inagibili 13 edifici scolastici su 61 sopralluoghi (pari a 21 per cento).
Intanto giunge notizia che saranno sistemate in alcuni container raggruppati in una stessa area di Spina, le cinque attività (una farmacia, ora collocata in un camper, una macelleria, un negozio di alimentari, una lavanderia e un tabacchi) le cui sedi originarie sono state lesionate dal recente sisma e quindi dichiarate inagibili.
Questa scelta è stata concordata in un incontro ieri a Spina tra l’assessore comunale di Marsciano, Fabio Coletti, un rappresentante della Confcommercio di Perugia, e gli imprenditori coinvolti.
Il Comune – riferisce Confcommercio in un comunicato – si è impegnato a provvedere alla sistemazione dell’area e delle strutture temporanee entro una quindicina di giorni, così da renderle operative almeno per la metà di gennaio.
- Redazione
- 23 Dicembre 2009










