La tecnologia fortemente innovativa e completamente italiana, con l’apporto fondamentale dei prodotti delle Industrie Angelantoni di Massa Martana, sta per avere la possibilità di dimostrare che il solare a concentrazione made in Italy è la strada giusta per produrre energia elettrica ad un costo competitivo.
Così potranno essere smentiti gli scettici, spesso interessati, per i quali le centrali solari a concentrazione, di vecchio modello però, non saranno mai economiche.
La centrale energetica di Priolo Gargallo (Siracusa) inaugurerà fra pochi mesi un impianto solare a concentrazione, il primo al mondo in grado di integrarsi con un tradizionale ciclo termoelettrico, è attualmente in fase di collaudo, con il 90% dei lavori completati.
La nuova centrale a energia rinnovabile rientra nel cosiddetto ‘Progetto Archimede’ – portato avanti da Enel ed Enea con un investimento di 50 milioni di euro – sarà attiva entro il prossimo 31 maggio.
Una volta entrato in funzione, l’impianto solare avrà una potenza di 5mW e produrrà l’equivalente di energia elettrica consumata in un anno da 4.500 famiglie. Tali quantità sostituiranno l’equivalente che finora viene prodotto nella centrale termoelettrica con il combustibile fossile, permettendo un risparmio di 2mila tonnellate di petrolio l’anno ed evitando l’emissione di circa 6.500 tonnellate di CO2.
La svolta verde della centrale siciliana è resa possibile da una serie di brevetti Enea, in cui è determinante l’uso di sali fusi ) che scorrono in tubi made in Massa Martana) per catturare e immagazzinare il calore del sole che arriva dagli specchi collettori. Il fluido riesce infatti a raggiungere temperature molto alte (550 gradi), pur non essendo nè infiammabile, nè tossico, e consente l’integrazione con i cicli combinati a gas.
Il progetto ‘Archimede’ si estende su una superficie lorda di 9 ettari, di cui un terzo è coperto dagli specchi.
- Redazione
- 25 Dicembre 2009










