Ancora ripercussioni dopo la decisione di affidare a trattativa privata la gestione del Teatro Comunale di Todi
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La “cultura” sta provocando dimissioni a catena nelle commissioni consiliari di Todi.
Dopo Fabrizio Alvi, anche Getulio Petrini si dimette dalla commissione per l’intitolazione del Teatro Comunale.
Lo ha fatto con un lungo comunicato che riportiamo integralmente.
Dopo lo scandaloso Consiglio Comunale del 22 dicembre in cui un centro-destra sordo ad ogni proposta, arrogante e sprezzante  ha varato un provvedimento ad “ personam” per l’appalto della gestione tecnica e artistica del Teatro Comunale, del Teatro del Nido dell’Aquila e del Lapidario, ritengo doveroso dimettermi da componente della Commissione Consiliare di studio  per la intitolazione del Teatro Comunale in quanto non esistono margini di confronto alcuno con chi disprezza le regole, non risponde nel merito dei problemi, offende ed insulta chi manifesta opinioni diverse dalle loro o si permette di chiedere approfondimenti e lo fa in modo garbato e circostanziato. Posizione condivisa anche dal consigliere Dr. Alessandro Servoli, altro componente per il PD della commissione.
Per un affare da centinaia di migliaia di euro (tale sarà il finanziamento che il Comune garantirà all’associazione culturale a cui a trattativa privata affideranno la gestione dei teatri), per un provvedimento che creerà un monopolio nella gestione e programmazione artistica di due importanti contenitori culturali, Ruggiano e soci  hanno respinto la nostra proposta ragionevole di aprire un confronto con la città e le sue associazioni, soprassedendo per il momento alla votazione dell’atto, hanno respinto la nostra proposta di gara pubblica ed aperta  ad altre associazioni o imprese ( compagnie teatrali cittadine per il Nido dell’Aquila , per esempio) scegliendo l’affidamento diretto ad una associazione di emanazione politica del PDL( basta vedere da chi è  stata fondata e da chi è formata), hanno taciuto sulle nostre richieste di chiarimento considerando che il Sindaco ha illustrato una proposta di delibera totalmente diversa nei contenuti da quella in atti e con i 10 voti del centro-destra più quello del transfuga Pizzichini hanno sbrigato la faccenda in 1 ora.
Per l’intitolazione del teatro hanno imposto una commissione di studio di sei mesi, per l’appalto di tutti i teatri hanno imposto una pessima, clientelare,monopolistica scelta in un’ora!
A questa presa in giro io non ci sto. E per questo mi dimetto dalla commissione per l’intitolazione del Teatro Comunale.. Il loro obiettivo non è mai quello di discutere,confrontarsi, interloquire, mediare e quindi governare, ma solo quello di “comandare”, umiliare le istituzioni e le opposizioni. Per quanto mi riguarda il 22 dicembre segna uno spartiacque nel mio modo di fare opposizione dentro e fuori il consiglio comunale. Mai più credito a questo modo basso e rozzo di governare e di fare politica  del centro-destra: non sanno dove siano di casa la democrazia e la buona educazione. “

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