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La scoperta al Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York
microscopio21

Sul versante della lotta al tumore ci sono sempre novità che avvicinano il momento della piena conoscenza dei meccanismi di sviluppo della malattia.
Il team di Joan Massague del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York ha scoperto che i tumori si reinseminano da soli grazie alle cellule più maligne e ricominciano a crescere dando recidive: i «semi» del male sono le cellule ‘colonizzatrici’, cioè quelle che prima si muovono lontano dal tumore per formare metastasi in altri organi del corpo, poi tornano indietro dentro il tumore d’origine per rinvigorirne la crescita.
Si sarebbe così compreso perchè molti tumori ricrescono, cioè ci sono recidive, dopo essere stati eliminati anche chirurgicamente.
Sono le cellule più cattive, cioè quelle che causano le metastasi, che si rendono colpevoli della auto-inseminazione del tumore, probabilmente richiamate in sede da segnali molecolari che le attraggono e che si sta studiando anche in Italia come "azzittire".
L’ipotesi ventilata dagli scienziati è che quando un tumore viene rimosso chirurgicamente alcune cellule seme possono ‘acquattarsìi’ in un tessuto, probabilmente il midollo osseo, dove risiedono temporaneamente, e poi, settimane o mesi dopo l’asportazione chirurgica del cancro, rimettersi in circolo e ritornare nel luogo d’origine dove c’era il tumore ora rimosso. Qui, conclude Massague, riproducono il tumore.
La scoperta potrebbe guidare a nuovi trattamenti mirati, quindi, non solo a distruggere o prevenire le metastasi, ma anche ad eradicare il cancro per sempre azzerando il rischio di recidive

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