L’inflazione in Italia è al momento molto bassa. Ma nuvole all’orizzonte se ne incominciano a vedere.
E’ infatti salita dal 6,69 all’8,04% la soglia oltre la quale i tassi vengono considerati usurai sui mutui a tasso fisso per il prossimo trimestre. Lo ha stabilito un decreto ministeriale emanato dal ministero dell’Economia.
Il tetto viene fissato dalla Banca d’Italia ogni tre mesi ed il periodo di applicazione delle nuove soglie va dal primo gennaio al 31 marzo 2010.
La rilevazione sui tassi effettivi, precisa un comunicato di Via Nazionale, si e’ svolta sulla base dei nuovi criteri che, oltre al tasso di interesse, prendono in considerazione anche altri parametri come spese di finanziamento, le polizze assicurative, i compensi di mediazione e tutte le forme di remunerazione diverse dal tasso di interesse, come le commissioni di massimo scoperto.
Questo ultimo riferimento ha fatto infuriare la Federconsumatori e Adusbef perché le commissioni di massimo scoperto erano state abolite, col dichiarato intento di diminuire i costi dei finanziamenti, ma subito sostituite da altre più costose.
Sembra quindi che la Banca d’Italia, una banca in cui per il 90% circa gli azionisti sono banche ed assicurazioni, se non ha voluto indebitamente avvantaggiare la proprietà della banca, preveda un innalzamento dei tassi di interesse già a breve termine ed ha alzato i limiti al di sopra dei quali si sarebbe in presenza di un reato.
E’ infatti salita dal 6,69 all’8,04% la soglia oltre la quale i tassi vengono considerati usurai sui mutui a tasso fisso per il prossimo trimestre. Lo ha stabilito un decreto ministeriale emanato dal ministero dell’Economia.
Il tetto viene fissato dalla Banca d’Italia ogni tre mesi ed il periodo di applicazione delle nuove soglie va dal primo gennaio al 31 marzo 2010.
La rilevazione sui tassi effettivi, precisa un comunicato di Via Nazionale, si e’ svolta sulla base dei nuovi criteri che, oltre al tasso di interesse, prendono in considerazione anche altri parametri come spese di finanziamento, le polizze assicurative, i compensi di mediazione e tutte le forme di remunerazione diverse dal tasso di interesse, come le commissioni di massimo scoperto.
Questo ultimo riferimento ha fatto infuriare la Federconsumatori e Adusbef perché le commissioni di massimo scoperto erano state abolite, col dichiarato intento di diminuire i costi dei finanziamenti, ma subito sostituite da altre più costose.
Sembra quindi che la Banca d’Italia, una banca in cui per il 90% circa gli azionisti sono banche ed assicurazioni, se non ha voluto indebitamente avvantaggiare la proprietà della banca, preveda un innalzamento dei tassi di interesse già a breve termine ed ha alzato i limiti al di sopra dei quali si sarebbe in presenza di un reato.
“Nelle nuove istruzioni sulla rilevazione trimestrale dei tassi effettivi globali ( TEG) medi utilizzati per la individuazione dei tassi soglia ai fini della normativa antiusura, la Banca d’Italia considera oltre alle polizze assicurative anche le”commissioni di massimo scoperto e quelle per la messa a disposizione dei fondi”, ossia commissioni mascherate per scippare gli utenti, legalizzando così lo scippo con destrezza a danno dei Cittadini.” denunciano le associazioni dei consumatori.
“Adusbef e Federconsumatori, che da tempo hanno sollevato una situazione di diffusa illegalità nel sistema bancario praticato dalle banche con il concorso del controllore, ossia quella Banca d’Italia che invece di vigilare sulle banche, ne legalizza, come nel caso di specie, i comportamenti fraudolenti, sono grati all’Antitrust per il lavoro svolto a tutela dei Cittadini.” segnalando la manovra di aggiramento delle disposizioni di legge
“Adusbef e Federconsumatori, che da tempo hanno sollevato una situazione di diffusa illegalità nel sistema bancario praticato dalle banche con il concorso del controllore, ossia quella Banca d’Italia che invece di vigilare sulle banche, ne legalizza, come nel caso di specie, i comportamenti fraudolenti, sono grati all’Antitrust per il lavoro svolto a tutela dei Cittadini.” segnalando la manovra di aggiramento delle disposizioni di legge
“Anche per questa corposa segnalazione a Governo e Parlamento da parte dell’Antitrust, che certifica per chi va in “ rosso” sul conto, costi in realtà aumentati fino a picchi di 15 volte rispetto alla vecchia commissione di massimo scoperto, in particolare per la clientela minuta che non usufruisce del famigerato “tasso Fiat” con analoghe condizioni di favore ,un documento fondamentale, a riprova delle decine di denunce di Adusbef e Federconsumatori, per una class action che sarà avviata al più presto contro i signori banchieri allergici a regole e leggi e che si sentono i nuovi padroni del vapore.
Se per lo scoperto di conto – afferma l’Autorità garante per la concorrenza ed il mercato nella segnalazione – è emerso che,considerando importi e durate del “rosso” rappresentativi di un comportamento medio dei correntisti privi di fido, le nuove condizioni economiche si presentano in cinque casi peggiorative, in una misura che varia da circa il doppio sino a quindici volte. In sesto caso le condizioni sono risultate equivalenti a quelle vigenti con il precedente regime normativo, mentre solo in un caso sono più vantaggiose, vuol dire che i banchieri saranno chiamati a rispondere dei loro comportamenti fraudolenti in Tribunale, ad una poderosa class action, i cui tempi e le cui modalità verranno tempestivamente comunicate.
Se per lo scoperto di conto – afferma l’Autorità garante per la concorrenza ed il mercato nella segnalazione – è emerso che,considerando importi e durate del “rosso” rappresentativi di un comportamento medio dei correntisti privi di fido, le nuove condizioni economiche si presentano in cinque casi peggiorative, in una misura che varia da circa il doppio sino a quindici volte. In sesto caso le condizioni sono risultate equivalenti a quelle vigenti con il precedente regime normativo, mentre solo in un caso sono più vantaggiose, vuol dire che i banchieri saranno chiamati a rispondere dei loro comportamenti fraudolenti in Tribunale, ad una poderosa class action, i cui tempi e le cui modalità verranno tempestivamente comunicate.
Non deve essere più consentito ai signori banchieri che hanno generato la più grave crisi economica e la falcidia di milioni di posti di lavoro con i prodotti tossici piazzati sui mercati globalizzati, solo per pagare le loro laute prebende e le abbondanti stok option, di continuare impunemente a frodare il pubblico dei consumatori.”










