A sostenerlo il Pd della città, sulla base di dati dell’Osservatorio Regionale del Turismo, evidenziata anche la scarsa affluenza al "Lapidario"
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Il Pd tuderte è subito partito al contrattacco, dopo il proclama di vittoria del Sindaco Ruggiano.
Secondo tale partito, la maggioranza non guarda “invece la realtà, i dati di fatto.
Todi perde l’Ufficio di Equitalia, l’esattore delle tasse, non è più capofila dell’Ambito sociale, sta perdendo la sede comprensoriale della Polizia Provinciale, ma cosa ancora più preoccupante  è lo spaventoso calo di flussi turistici registrato nei primi 10 mesi del 2009
rispetto allo stesso periodo del 2008, così come certificato dall’Osservatorio Regionale del Turismo.
Un calo del 13% sia negli arrivi che nelle presenze, soprattutto straniere.
Il peggior dato di tutta la Provincia di Perugia.
Ma tutto va bene per gli amministratori. Nel 2008 si erano assunti il merito di una crescita modesta dei flussi, ma del calo del 2009 di chi è la responsabilità?
Se applichiamo il criterio usato nel 2008, ci pare evidente la responsabilità dell’amministrazione che ha investito quasi nulla nella promozione della città, che non ha coinvolto gli operatori in un serio progetto di commercializzazione, che ha interrotto ogni rapporto con i comuni vicini, che ha promosso eventi di scarso richiamo nazionale ed internazionale, a meno che non si voglia considerare tale l’apertura del lapidario, che stando ai numeri forniti dall’assessore, fa 5/6 ingressi al giorno per un incasso che  non è sufficiente nemmeno per pagare illuminazione e riscaldamento.”.
Infine sui temi turismo e sviluppo, “come su molto altro”, il Pd rivendica di aver presentato “proposte: da mesi abbiamo chiesto un tavolo istituzionale aperto al confronto con la città. La risposta è stata prima il silenzio, poi la supponenza e soprattutto l’arroganza di voler fare da soli, infine la vuota autocelebrazione e l’irrisione di chi pensa in maniera diversa.
Una pratica rozza e qualunquista che pensavamo patrimonio della destra estrema e che invece scopriamo amaramente essere lo stile dell’intera coalizione di centro-destra. Noi non scenderemo sullo stesso piano.
Ci confronteremo con la città a partire dai problemi presenti e dai magri risultati di un’amministrazione ormai a metà mandato senza alcun obiettivo significativo raggiunto.”
 

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