Anche Guardea, Montecchio e Alviano tra le zone dove il rifornimento d'acqua è sospeso per guasti all'acquedotto provocati da frane
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Acqua spegne l’acqua, sembra un paradosso ma le piogge stanno causando problemi ai rifornimenti idrici.
Una frana ha provocato la rottura di alcune tubature dell’acquedotto di Monte Arnata di Amelia, interrompendo quindi la fornitura idrica in diverse zone dell’amerino-narnese
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Al momento l’erogazione dell’acqua è interrotta nei comuni di Lugnano in Teverina, Guardea, Montecchio e Alviano.
Per quanto riguarda Amelia sono interessate le frazioni di San Bucetole, Frattuccia e Collicello. Sul versante del territorio comunale di Narni risultano coinvolti i centri abitati di Montoro, San Liberato, San Pellegrino e Capitone. Lo stesso Servizio idrico integrato ha spiegato che il guasto, «assolutamente imprevedibile» è scaturito con ogni probabilità dagli eventi meteorologici di questi giorni.
A Perugia, invece, con una ordinanza del sindaco Wladimiro Boccali è stato vietato l’uso a scopo idro-potabile delle acque dell’acquedotto pubblico nelle frazioni di La Bruna, Sant’Orfeto e Solfagnano-Parlesca,
Anche qui «a causa delle ingenti piogge degli ultimi giorni, le stazioni di sollevamento delle acque pubbliche di Ascagnano e Passo dell’Acqua sono state temporaneamente chiuse e l’approvvigionamento dell’acquedotto pubblico nelle frazioni di La Bruna, Sant’Orfeto e Solfagnano-Parlesca è stato garantito tramite il serbatoio di Cordigliano.
La procedura di rifornimento delle acque, in senso inverso rispetto a quello normalmente svolta, ha portato a un intorbidamento delle acque distribuite dall’acquedotto pubblico in quelle zone.
L‘Asl 2-Uoc Igiene e sanità pubblica ha evidenziato che gli interventi svolti non hanno consentito il ripristino di una situazione di normalità della distribuzione delle acque. Da qui, la decisione, «a scopo cautelativo», del provvedimento di divieto d’uso idro-potabile delle acque pubbliche nelle frazioni coinvolte.
 

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