La diga di Corbara è stracolma ed anche il Paglia alimenta incessantemente il Tevere
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La piena del Tevere sta preoccupano veramente Roma.
Le copiose piogge cadute in Umbria hanno ingrossato l’affluente Paglia e la diga di Corbara. I terreni non sono in grado di trattenere la pioggia
La Protezione Civile Regionale del Lazio ha messo in allerta tutti i Comuni e le associazioni di volontari del bacino del Tevere e dell’Aniene.
Attualmente a  Romala piena del Tevere è di 11 metri all’idrometro di Ripetta ed è previsto un aumento dovuto alle abbondanti precipitazioni in atto nella regione.
Tutti i mezzi sono mobilitati per il monitoraggio del territorio e per far fronte alle eventuali esigenze che si presenteranno.
L’esercito è stato mobilitato e lo stato di allerta è in crescita.
E mentre la pioggia non accenna a fermarsi, sulla capitale è piovuto per tutto il giorno, tornano in mente le nottate del dicembre 2008 quando la piena del fiume di Roma sconvolse, impaurì migliaia di romani provocando danni dentro e fuori la Capitale.
Una ricognizione «per valutare il rischio esondazione» è in corso da questa mattina da parte di personale dell’Esercito (un nucleo del 6/o reggimento Genio ‘Pontierì) insieme alla Protezione civile. In allerta alcuni reparti del primo reggimento ‘Granatieri di Sardegna’, dello stesso 6/o reggimento Genio ‘Pontieri’, dell’8/o reggimento ‘Lancieri di Montebello’ e del Reparto Comando della brigata ‘Granatieri di Sardegna’.
Nello scenario più estremo il livello del fiume a Ripetta, nel centro della Capitale, dovrebbe salire intorno ai 13 metri-13 metri e mezzo, come nel dicembre del 2008».
Intanto nella capitale sono in molti, romani e turisti, che si affacciano dai parapetti sul lungotevere: lo spettacolo, al momento, è affascinante. Il fiume attraversa la città e oggi si è come inghiottito la pista ciclabile che corre su uno degli argini, all’altezza di Ponte Marconi e ha fatto sparire le banchine che costeggiano il fiume.
Al momento il fiume non fa paura ai medici e agli operatori dell’ospedale Fatebenefratelli dell’isola Tiberina.
Tutto pronto in caso di emergenza anche al carcere di Regina Coeli che sorge sul lungotevere.

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