Già un anno dopo la morte, avvenuta nel 1956,  di Giunio Tinarelli, Pio XII  ricordò «un operaio delle Acciaierie di Terni morto in concetto di santità».
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Giunio Tinarelli, nato a Terni nel 1912, lavorò inizialmente, da ragazzo, in una tipografia, poi in una officina e quindi alle Acciaierie.
Nel 1937, a seguito di una grave forma di artrite anchilosante e deformante, dovette lasciare il lavoro e restare a letto, diventando un punto di riferimento, di speranza e di fede per migliaia di persone.
Morì nel 1956
e un anno dopo Pio XII, parlando ai rappresentanti del Centro volontari della sofferenza, ricordò «un operaio delle Acciaierie di Terni morto in concetto di santità». Nel 1967 la salma di Tinarelli dal cimitero venne traslata in cattedrale a Terni.
Ora, a più di cinquant’anni da quella affermazione papale, la diocesi di Terni, Narni e Amelia si appresta ad organizzare particolari festeggiamenti in occasione della dichiarazione di venerabile dell’ex operaio delle Acciaierie.
La dichiarazione di venerabile è stata pronunciata pochi giorni fa dalla Congregazione per le cause dei santi e ratificata da Benedetto XVI
Per le celebrazioni è in programma la presenza della statua della Madonna di Loreto che giungerà il 15 gennaio accolta in piazza della Repubblica da dove, in processione, raggiungerà la cattedrale. Qui, alle ore 21, si terrà una veglia di preghiera presieduta dall’arcivescovo di Loreto, mons. Giovanni Tonucci. La statua sarà poi portata in visita ai carcerati e ai malati in ospedale.
Il 16 gennaio, nel museo diocesano, alle ore 17.30, si terrà un convengo sul tema Handicap e famiglia.
Infine, domenica 17 gennaio, alle ore 16, nella cattedrale di Terni si terrà la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Angelo Comastri

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