Si sono da poco compiuti i 25 anni dalla scomparsa del regista della Nouvelle Vague, Francois Truffaut.
La Casa del Cinema di Roma ha dunque deciso di dedicargli un’intera giornata partendo dalla proiezione, per la prima volta in assoluto, del documentario ‘François Truffaut le spectacle intérieur’, per la regia di Vittorio Giacci (ex direttore degli Studios di Cinecittà, è attualmente presidente dell’Accademia del Cinema e della Televisione di Cinecittà, l’ACT-Multimedia) e sceneggiatura dello stesso regista e di Demetrio Soare.
La Casa del Cinema di Roma ha dunque deciso di dedicargli un’intera giornata partendo dalla proiezione, per la prima volta in assoluto, del documentario ‘François Truffaut le spectacle intérieur’, per la regia di Vittorio Giacci (ex direttore degli Studios di Cinecittà, è attualmente presidente dell’Accademia del Cinema e della Televisione di Cinecittà, l’ACT-Multimedia) e sceneggiatura dello stesso regista e di Demetrio Soare.
“L’origine del documentario – racconta Giacci – risale al 1994 quando fu realizzato per il decennale della morte del regista. In seguito però il materiale è stato completamente rimontato e sono state aggiunte molte parti, tra le quali un’intervista al compositore francese Antoine Duhamel, che tante volte ha realizzato le colonne sonore dei film di Truffaut. In questa versione il lavoro non è mai stato proiettato e farlo in occasione del 25esimo anniversario della sua scomparsa mi è sembrata la cosa più giusta”.
Il documentario non si sofferma solo sull’attività cinematografica del regista ma ne ripercorre la vita, partendo dall’infanzia difficile di Truffaut che, figlio di una ragazza madre, visse a lungo con la nonna paterna dalla quale ereditò la passione per la letteratura. I
l documentario ha poi il merito di mostrare la vita del regista all’interno di un contesto storico e culturale, quello europeo del dopoguerra, in veloce mutamento. E qui si inserisce la nascita della ‘Nouvelle Vague’ e le varie attività di Truffaut, da quella di critico ispirata dal padre adottivo André Bazin quindi dai padri letterari Balzac, Hugo, Roché, Audiberti e da quelli cinematografici Renoir, Rossellini, Welles, Lubitsch, Hitchcock fino all’esperienza di regista europeo e di interprete delle sue stesse opere o del grande cinema americano nell’evento straordinario dell’incontro ravvicinato con Steven Spielberg.
l documentario ha poi il merito di mostrare la vita del regista all’interno di un contesto storico e culturale, quello europeo del dopoguerra, in veloce mutamento. E qui si inserisce la nascita della ‘Nouvelle Vague’ e le varie attività di Truffaut, da quella di critico ispirata dal padre adottivo André Bazin quindi dai padri letterari Balzac, Hugo, Roché, Audiberti e da quelli cinematografici Renoir, Rossellini, Welles, Lubitsch, Hitchcock fino all’esperienza di regista europeo e di interprete delle sue stesse opere o del grande cinema americano nell’evento straordinario dell’incontro ravvicinato con Steven Spielberg.
La proiezione del documentario comincerà alle ore 16.00 nella sala Deluxe della Casa del Cinema di Roma. Subito dopo seguirà un incontro-dibattito moderato dal giornalista e critico cinematografico Enrico Magrelli e che vedrà la partecipazione, oltre che del regista, del Presidente del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Bruno Torri e del professor Giorgio De Vincenti, direttore del dipartimento comunicazione e spettacolo dell’Università Roma Tre.
La giornata in memoria del grande regista francese continuerà poi con la proiezione di uno dei suoi più famosi e significativo lavori ‘Fahrenheit 451’, lavoro del 1966, a partire dalle ore 20.30.










