Se ai disoccupati ufficialmente conteggiati si aggiungessero anche i lavoratori in cassa integrazione e le persone scoraggiate, ovvero coloro che non cercano attivamente un impiego pur avendo una probabilità di trovarlo analoga a quella di chi è senza lavoro e alla ricerca di una nuova occupazione, il tasso di disoccupazione, nel secondo trimestre del 2009, sarebbe al 10,2% anzichè al 7,4%
La stima non viene dal partito del lamento ma da Bankitalia.
Nel secondo trimestre 2009, si sottolinea nel Bollettino economico, «il tasso di disoccupazione nelle regioni del Nord e del Centro sarebbe stato più elevato di 1,4 punti, collocandosi al 6,9%; nel Mezzogiorno esso sarebbe stato più elevato di 0,7 punti (al 12,7%). Nelle regioni del Mezzogiorno, dove storicamente il fenomeno dello scoraggiamento ha un peso significativo, comprendendo tra i disoccupati non solo i lavoratori in cig ma anche gli scoraggiati, nel secondo trimestre 2009 il tasso di disoccupazione sarebbe stato pari al 17,8%, 5,8 punti in più dell’indicatore calcolato secondo i criteri dell’Ilo».
Inoltre, rileva Bankitalia, nelle grandi imprese tra ottobre 2008 e ottobre 2009 l’occupazione alle dipendenze è diminuita dell’1,9% «ma è scesa del 3,7% se dal numero dei dipendenti si escludono i lavoratori collocati in cig».
La stima non viene dal partito del lamento ma da Bankitalia.
Nel secondo trimestre 2009, si sottolinea nel Bollettino economico, «il tasso di disoccupazione nelle regioni del Nord e del Centro sarebbe stato più elevato di 1,4 punti, collocandosi al 6,9%; nel Mezzogiorno esso sarebbe stato più elevato di 0,7 punti (al 12,7%). Nelle regioni del Mezzogiorno, dove storicamente il fenomeno dello scoraggiamento ha un peso significativo, comprendendo tra i disoccupati non solo i lavoratori in cig ma anche gli scoraggiati, nel secondo trimestre 2009 il tasso di disoccupazione sarebbe stato pari al 17,8%, 5,8 punti in più dell’indicatore calcolato secondo i criteri dell’Ilo».
Inoltre, rileva Bankitalia, nelle grandi imprese tra ottobre 2008 e ottobre 2009 l’occupazione alle dipendenze è diminuita dell’1,9% «ma è scesa del 3,7% se dal numero dei dipendenti si escludono i lavoratori collocati in cig».








