La consigliera dell'Etab - l'ente proprietario del Tempio - Elena Baglioni mette i puntini sulle i nei confronti del comitato di oppositori "surreali" ed annuncia che il Presidente dell'istituzione è disponibile ad aggiustamenti nella realizzazione del sistema di illuminazione al fine di far cessare una polemica che danneggia la città
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Di fronte all’esasperazione della questione “illuminazione della Consolazione” con una parte della stessa maggioranza che regge il Comune di Todi tesa a chiedere “ un atteggiamento risoluto, senza cedimenti né compromessi” ed a “premere verso il Presidente dell’Ente (Etab- n.d.r.) e verso il Sindaco di Todi, affinché non si scenda a compromessi, che possano dare la minima soddisfazione a coloro che, meschinamente, proseguono, non a fare legittimamente opposizione ma ad attuare una politica disfattista e con palese intenzione di sabotaggio”,  cerca, sostanzialmente, di gettare acqua sul fuoco la consigliera dell’Etab Elena Baglioni.
Ovviamente non sono tutte rose e fiori per gli oppositori del sistema illuminante istallato che, per la consigliera, continuano con  dichiarazioni che hanno del surreale, anche se poi viene dato atto che alcuni di questi sono stati in grado di "colloquiare con razionalità e correttezza".
Al Comitato “Difendiamo la Consolazione”, che lamenta di non essere stato ammesso al cospetto della commissione incaricata di esaminare la realizzazione, viene fatto presente che il Sig. Graziano Marini (tra i fondatori del comitato) era presente e ha a lungo parlato con la Soprintendente e con l’On. Sgarbi rappresentando tutte le sue perplessità e le sue eccezioni.
Forse il comitato non sa che durante il "tavolo tecnico" è intervenuto il Consigliere Rossini che si è presentato come capogruppo del PD e come facente parte del Comitato ed ha  illustrato il proprio punto di vista sulla vicenda.”
Ma è nel respingere l’accusa per la quale “l’Ente ha un atteggiamento dittatoriale” che viene reso noto che “ è stato lo stesso Presidente Severi a dimostrare la propria disponibilità ad apportare modifiche ad un progetto regolarmente autorizzato dalla Soprintendenza al solo fine di trovare una soluzione condivisa.”
L’atteggiamento dell’Etab quindi sarebbe “quello di arrivare a degli aggiustamenti che migliorino il progetto già esistente
ed autorizzato al solo fine di chiudere questa vicenda che, come ha detto l’On. Sgarbi, crea una serio ed ingiustificato danno alla nostra città.
Todi non ha bisogno di pubblicità negativa, non ha bisogno di grida ingiustificate, non ha bisogno di stupide ripicche, ma ha bisogno di gente seria capace di colloquiare con razionalità e correttezza come è avvenuto venerdi…”

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