C’è da dubitare della intelligenza, prima ancora dell’onestà, dei sei dipendenti della Provincia di Perugia arrestati per assenteismo.
Quando la Provincia era nell’occhio del ciclone per la vicenda di “appaltopoli” era ovvio che l’attenzione sui dipendenti fosse al massimo livello; era quindi logico “ non fare l’onda” ed evitare di esporsi.
Ma così non è stato e per i carabinieri è stato facile accertare che c’era chi si allontanava «sistematicamente» dal posto di lavoro per recarsi presso bar e locali da gioco, supermercati ma anche da parenti o a casa propria.
L’indagine è stata condotta dai militari del nucleo ispettorato del lavoro e da quelli della stazione del capoluogo.che hanno incastrato quattro donne e due uomini, tutti impiegati nella sede della Provincia di via Palermo.
Il via alle scoperte dopo l’arresto di un’impiegata, eseguito nel maggio scorso dalla polizia provinciale.
Insospettiti dai movimenti degli impiegati sono cominciati i pedinamenti, anche con strumenti elettronici, i filmati e le foto.
Per coprire i loro raggiri i sei dipendenti della Provincia operavano false registrazioni nel sistema meccanizzato di controllo degli orari utilizzando il badge marcatempo, in modo da simulare la presenza al lavoro e invece si trovavano altrove.
In alcuni casi il sistema di rilevazione degli orari di lavoro era stato attivato da presunti colleghi compiacenti i quali passavano la scheda magnetica personale al posto degli assenti. Secondo i carabinieri i sei dipendenti finiti ai domiciliari, con i loro presunti stratagemmi hanno di fatto impedito alla Provincia di operare le dovute detrazioni sugli stipendi per le assenze non registrate. Le retribuzioni non dovute hanno costituito – secondo l’accusa – un ingiusto profitto dei dipendenti stessi ai danni dell’amministrazione pubblica.
Dal posto di lavoro i dipendenti non si allontanavano per motivi d’urgenza che sarebbero stati anche tollerati, ma anche per andare a fare spesa o recarsi dall’estetista.
E non erano solo impiegati di livello base come portieri, ma anche gente che ricopriva ruoli di una certa responsabilità e che magari si negava, per troppi impegni, agli utenti.
- Redazione
- 20 Gennaio 2010











