Seduta n. 269 del 20/1/2010
ATTI DI CONTROLLO
PRESIDENZA
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
ATTI DI CONTROLLO
PRESIDENZA
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
LEOLUCA ORLANDO. – Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell’interno, al Ministro per i beni e le attività culturali, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. –
Per sapere – premesso che:
il 15 dicembre 2009 alle ore 14.11 un violento sisma anomalo, forza 4,2-4,5 scala Richter sconvolgeva il territorio del comune di Marsciano (Perugia);
la violenza esplosa, oltre a sconvolgere la popolazione, creando panico e sconforto, procurava un’onda che si espandeva fino ai territori dei comuni di Perugia, Piegaro, Deruta e Torgiano, determinando nelle frazioni suddette una devastazione interna delle costruzioni, lasciando uno stato di blocco abitativo e dei servizi tutti;
immediate e repentine sono state le operazioni di intervento, guidate dal sindaco del comune di Marsciano, con l’ausilio delle Forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e della Protezione civile;
nel periodo successivo il comune di Marsciano, sopportato da somme messe a disposizione dalla regione dell’Umbria, provvedeva a riattare in parte e trovare nuovi spazi per la riapertura delle scuole materne, elementari e media esistenti;
il gravissimo stato complessivo delle strutture danneggiate, bloccava specialmente nella storica frazione di Spina, popolosa e al centro della zona, tutte le attività commerciali ed economiche, mentre le famiglie senza tetto, per un totale di circa 400-450 persone, trovavano alloggio in zona con il modulo dell’autonoma sistemazione;
a causa del degrado conseguente al sisma, e nonostante gli sforzi finora operati, la situazione sociale versa in un latente stato di peggioramento complessivo;
da notizie apparse sulla stampa (Terni Magazine on line, 16 gennaio 2010), ammonterebbero a circa 400 milioni di euro i danni provocati dal sisma nel marscianese, e di questi 265 milioni nel comune di Marsciano;
il comune di Marsciano necessita di ulteriori e significativi finanziamenti per i costi degli affitti alle famiglie evacuate, e di un adeguato supporto economico per le riparazioni di piccola entità, onde far rientrare con rapidità le famiglie interessate, e consentire un’immediata ripresa dell’attività edilizia, al fine di sopportare il recupero delle prime case e delle attività commerciali, artigianali ed agricole;
sarebbe opportuno ricevere un’idonea garanzia da parte del Governo circa il completamento delle opere provvisionali onde evitare crolli, specialmente in strutture di valore storico, un’adeguata disponibilità per garantire il miglioramento di tutto il patrimonio edilizio già catalogato e quantizzato, anche, e soprattutto, per la parte che riguarda il castello di Spina e tutti i beni culturali;
il comune di Marsciano e la provincia chiedono di poter intervenire a livello strutturale ed infrastrutturale, onde evitare ulteriore degrado e distacco funzionale dalla vicina area della città di Perugia, con speciale riguardo alla viabilità in coordinamento fra provincia e Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ed un supporto per le attività economiche e commerciali per un dilazionamento o sospensione di oneri fiscali e tasse stante il blocco totale dal 15 dicembre 2009, al fine di evitare contenziosi e inadempienze;
in data 23 dicembre 2009 il Consiglio dei ministri ha deliberato «lo stato d’emergenza per i gravi eventi sismici che hanno colpito il territorio dell’Umbria il 15 dicembre scorso» consentendo alla Protezione civile di poter attivare tutte le procedure per l’emissione delle ordinanze;
in attesa di queste ordinanze, la regione ha già garantito le risorse minime per quelle famiglie che non hanno trovato altre soluzioni affinché possano far ricorso all’autonoma sistemazione, così come ha messo a disposizione altre risorse per far fronte all’emergenza -:
in quali tempi il Governo intenda predisporre le direttive attuative (mediante apposite ordinanze) per lo stato d’emergenza, in quanto all’emanazione dei provvedimenti attuativi, con nomina di Commissario delegato, è legata tutta la fase della ricostruzione e della riparazione di questa nuova ondata di danni che, malauguratamente, si è abbattuta su una parte così cospicua dell’Umbria
Per sapere – premesso che:
il 15 dicembre 2009 alle ore 14.11 un violento sisma anomalo, forza 4,2-4,5 scala Richter sconvolgeva il territorio del comune di Marsciano (Perugia);
la violenza esplosa, oltre a sconvolgere la popolazione, creando panico e sconforto, procurava un’onda che si espandeva fino ai territori dei comuni di Perugia, Piegaro, Deruta e Torgiano, determinando nelle frazioni suddette una devastazione interna delle costruzioni, lasciando uno stato di blocco abitativo e dei servizi tutti;
immediate e repentine sono state le operazioni di intervento, guidate dal sindaco del comune di Marsciano, con l’ausilio delle Forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e della Protezione civile;
nel periodo successivo il comune di Marsciano, sopportato da somme messe a disposizione dalla regione dell’Umbria, provvedeva a riattare in parte e trovare nuovi spazi per la riapertura delle scuole materne, elementari e media esistenti;
il gravissimo stato complessivo delle strutture danneggiate, bloccava specialmente nella storica frazione di Spina, popolosa e al centro della zona, tutte le attività commerciali ed economiche, mentre le famiglie senza tetto, per un totale di circa 400-450 persone, trovavano alloggio in zona con il modulo dell’autonoma sistemazione;
a causa del degrado conseguente al sisma, e nonostante gli sforzi finora operati, la situazione sociale versa in un latente stato di peggioramento complessivo;
da notizie apparse sulla stampa (Terni Magazine on line, 16 gennaio 2010), ammonterebbero a circa 400 milioni di euro i danni provocati dal sisma nel marscianese, e di questi 265 milioni nel comune di Marsciano;
il comune di Marsciano necessita di ulteriori e significativi finanziamenti per i costi degli affitti alle famiglie evacuate, e di un adeguato supporto economico per le riparazioni di piccola entità, onde far rientrare con rapidità le famiglie interessate, e consentire un’immediata ripresa dell’attività edilizia, al fine di sopportare il recupero delle prime case e delle attività commerciali, artigianali ed agricole;
sarebbe opportuno ricevere un’idonea garanzia da parte del Governo circa il completamento delle opere provvisionali onde evitare crolli, specialmente in strutture di valore storico, un’adeguata disponibilità per garantire il miglioramento di tutto il patrimonio edilizio già catalogato e quantizzato, anche, e soprattutto, per la parte che riguarda il castello di Spina e tutti i beni culturali;
il comune di Marsciano e la provincia chiedono di poter intervenire a livello strutturale ed infrastrutturale, onde evitare ulteriore degrado e distacco funzionale dalla vicina area della città di Perugia, con speciale riguardo alla viabilità in coordinamento fra provincia e Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ed un supporto per le attività economiche e commerciali per un dilazionamento o sospensione di oneri fiscali e tasse stante il blocco totale dal 15 dicembre 2009, al fine di evitare contenziosi e inadempienze;
in data 23 dicembre 2009 il Consiglio dei ministri ha deliberato «lo stato d’emergenza per i gravi eventi sismici che hanno colpito il territorio dell’Umbria il 15 dicembre scorso» consentendo alla Protezione civile di poter attivare tutte le procedure per l’emissione delle ordinanze;
in attesa di queste ordinanze, la regione ha già garantito le risorse minime per quelle famiglie che non hanno trovato altre soluzioni affinché possano far ricorso all’autonoma sistemazione, così come ha messo a disposizione altre risorse per far fronte all’emergenza -:
in quali tempi il Governo intenda predisporre le direttive attuative (mediante apposite ordinanze) per lo stato d’emergenza, in quanto all’emanazione dei provvedimenti attuativi, con nomina di Commissario delegato, è legata tutta la fase della ricostruzione e della riparazione di questa nuova ondata di danni che, malauguratamente, si è abbattuta su una parte così cospicua dell’Umbria









