La Fp Cgil Umbria giudica il protocollo adottato presso la Usl 2 di Perugia, per l’attivazione della sperimentazione del decreto legge 150 meglio conosciuto come la riforma Brunetta , "inadeguato e sbagliato"
La Usl ha sottoscritto tale accordo insieme ad altre aziende sanitarie italiane.
La sperimentazione riguarda in particolare il nuovo sistema di valutazione del personale, che dovrebbe servire a mettere a punto il nuovo sistema di valutazione e di incentivazione individuale non solo di dirigenti e medici, ma anche di infermieri, tecnici e amministrativi sanitari, che per la prima volta vedranno valutate le loro performance individuali, anche in rapporto al «grado di cortesia, puntualità, presenza e disponibilità nelle risposte ai bisogni degli utenti».
Entro il 31 agosto del 2010, conclusa la fase di sperimentazione (che durerà in tutto sette mesi), l’esperienza acquisita potrebbe essere utilizzata quale parametro di regolamentazione della produttività.
Vanda Scarpelli, a nome della Fp Cgil Umbria ritiene “assolutamente inadeguato e sbagliato tale accordo i cui contenuti sono in antitesi con gli obiettivi alla base delle iniziative di lotta delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici, basate su un giudizio fortemente negativo sulla controriforma Brunetta, che a nostro avviso non porta nè all’ottimizzazione delle prestazioni nè al miglioramento della qualità dei servizi, primo tra tutti quello sanitario che tutela la salute dei cittadini.
Peraltro, tale sperimentazione è stata siglata senza alcuna condivisione con le parti sindacali, assumendo così l’orientamento da parte della dirigenza aziendale di una precisa volontà di una mortificazione del confronto tra le parti”
- Redazione
- 26 Gennaio 2010










