Sta diventando calda la questione della sede Unesco a Perugia che ospita il segretariato del programma di valutazione mondiale dell’acqua.
Quella che sembrava una scelta acquisita, è a rischio di trasferimento in altri Paesi per via della mancata ratifica da parte del Ministero dell’Ambiente del protocollo di intesa tra Governo, Unesco e Regione dell’Umbria.
Tale ratifica dovrebbe consentire all’Unesco di avere a disposizione e un fondo fisso – 2milioni 500mila euro – occorrenti alle attività della più grande agenzia sull’acqua globale.
In mancanza di questa garanzia l’Unesco sta pensando di portare fuori dal Paese il segretariato, ma al momento ha concesso una proroga per far rimanere gli uffici a Colombella fino alla fine di agosto.
Tuttavia, dicono i diretti interessati "« In questa situazione d’incertezza ci e’ molto difficile poter pianificare o implementare attivita’ a medio e lungo termine, quali per esempio quelle di formazione che implicano collaborazioni o accordi con possibili partners. A dicembre del 2009 il Ministero dell’Ambiente ha approvato la richiesta del WWAP-UNESCO di una estensione a costo zero dell’accordo finanziario che aveva scadenza al 31 Dicembre 2009, fino ad Agosto 2010, nell’attesa del completamento della ratifica. Questo significa che attualmente le attivita’ del WWAP sono finanziate da fondi residui del 2009».
"Le forze politiche umbre stanno cercando di evitare all’Italia e all’Umbria uno smacco del genere e cercano di portare la questione direttamente sui banchi del Governo e sugli scranni del Parlamento.
Da qui la riunione allargata a parlamentari umbri – presenti i senatori Fioroni (Pd) e Asciutti (Pdl) – alla giunta regionale – presente l’assessore Carlo Liviantoni – e ovviamente ai rappresentanti Unesco della sede di Colombella.
Il consiglio provinciale di Perugia ha approvato un documento all’unanimità sulla necessità di impegnarsi per mantenere il segretariato del programma valutazione mondiale dell’acqua, che faticosamente nel 2007 l’Italia ha strappato battendo la concorrenza di Giappone, Svezia e Germania che già da tempo finanziavano con molti milioni di euro l’attività sul fabbisogno mondiale dell’acqua.
Il segretariato dell’Unesco coordina 26 agenzie delle Nazioni Unite e altre di natura regionale o affiliate per un totale 46 agenzie che si occupano di acqua. E’ fondamentale per la elaborazione delle risorse idriche e per la presentazione di un rapporto ogni 3 anni e da sottoporre ai membri del forum mondiale dell’acqua. E’ un documento autorevole e viene rivolto alle massime autorità degli stati.
La senatrice Fioroni ha dichiarato: “E’ doveroso ringraziare la Provincia e i rappresentanti dell’Unesco a Perugia per l’informazione completa su questa situazione che è indispensabile ora portarla all’attenzione delle sedi parlamentari. Abbiamo, comunque, già aperto i contatti con la sede del ministero per capire quali sono le difficoltà per la ratifica dell’accordo. Insieme ai colleghi del Pd umbro ci prendiamo volentieri questo impegno. Auspico collaborazione anche con i rappresentanti alle Camere del centrodestra”.
Pronto alla collaborazione anche il centrodestra: “Sono consapevole delle difficoltà – ha spiegato il senatore Franco Asciutti – c’è un problema economico e non di volontà da parte del Governo. Forse è vero che il Governo non ha capito cosa stiamo perdendo. Starà dunque a noi darà visibilità al problema. La Prestigiacomo è disposta, ma le borse le tiene Tremonti che è costretto a valutare tutte le voci di spesa in questo momento difficile per il Paese”. Apprezzamento per l’iniziativa comune anche dall’assessore regionale all’agricoltura Carlo Liviantoni: “La regione attraverso una missiva dell’ottobre scorso ha sollevato il caso chiedendo un incontro immediato con il governo. Dobbiamo scongiurare di fare una pessima figura internazionale”.
Il capogruppo dell’Idv, Franco Granocchia si è detto pronto ad allertare anche i vertici “dell’Italia dei Valori, da sempre attenta al tema dell’acqua pubblica, attraverso il commissario dell’Umbria l’onorevole Leoluca Orlando”.
Il capogruppo provinciale del Prc Luca Baldelli ha parlato “di clima positivo in Umbria nel portare avanti battaglie sociali e sui beni comuni” mentre ha messo in mostra “la miopia di un Governo liberista come quello Berlusconi che sul tema acqua e sui conflitti internazionali non applica nessuna misura di precauzione o di sostegno
- Redazione
- 27 Gennaio 2010










