Si svolgerà mercoledì 10 febbraio, alle ore 10,30, presso la rotonda di via Martiri delle Foibe (vicino il palazzetto dello Sport) la commemorazione delle vittime delle Foibe con l’apposizione di una corona e con la partecipazione di rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Marsciano e degli studenti dell’ISIS Luigi Salvatorelli di Marsciano.
La giornata del ricordo, istituita nel 2004, vuole riportare l’attenzione su una tragica pagina della storia europea scritta tra il 1943 e il 1947.
Le foibe sono cavità carsiche di origine naturale con un ingresso a strapiombo. È in quelle voragini dell’Istria, nella zona al confine con l’Italia che sono stai gettati, vivi e morti, quasi diecimila cittadini italiani o comunque di etnia italiana.
L’eccidio partì con la firma dell’armistizio dell’8 settembre 1943: in Istria e in Dalmazia i partigiani slavi si vendicarono contro i fascisti e gli italiani non comunisti. Torturarono e gettarono nelle foibe circa un migliaio di persone.
La violenza aumentò poi nella primavera del 1945, quando la Jugoslavia occupò Trieste, Gorizia e l’Istria. A cadere dentro le foibe furono fascisti, cattolici, liberaldemocratici, socialisti, uomini di chiesa, donne, anziani e bambini. La persecuzione proseguì fino alla primavera del 1947, momento in cui venne fissato definitivamente il confine fra l’Italia e la Jugoslavia.
- Redazione
- 10 Febbraio 2010








