Mario Fagotti, presidente della Sase, societa’ che gestisce l’aeroporto dell’Umbria, è preoccupato per gli sviluppi dell’inchiesta avviata dalla Procura di Firenze sui presunti appalti pilotati della Protezione Civile e per quel che riguarda lo scalo umbro nell’assegnazione dei lavori previsti per il 150esimo anniversario dell’Unita’ d’Italia.
”L’unica nostra preoccupazione e’ che questa vicenda non faccia slittare i tempi per i lavori di completamento dell’aeroporto fissati per l’11 giugno 2011”
”I soldi sono tutti a disposizione dell’Unita’ di Missione, non arrivano direttamente a noi – ha aggiunto Fagotti – al momento i lavori sono completati al 40% ed a condurli non figura soltanto la Anemone Costruzioni, ( la società che per i giudici sarebbe al centro del sistema di corruzione- n.d.r.) ma altre 7 ditte”.
”L’unica nostra preoccupazione e’ che questa vicenda non faccia slittare i tempi per i lavori di completamento dell’aeroporto fissati per l’11 giugno 2011”
”I soldi sono tutti a disposizione dell’Unita’ di Missione, non arrivano direttamente a noi – ha aggiunto Fagotti – al momento i lavori sono completati al 40% ed a condurli non figura soltanto la Anemone Costruzioni, ( la società che per i giudici sarebbe al centro del sistema di corruzione- n.d.r.) ma altre 7 ditte”.
La societa’ di Grottaferrata ritenuta la maggiore catalizzatrice degli appalti speciali della Protezione Civile per i grandi è finita al centro dell’inchiesta della Procura di Firenze.
Ciò ha portato all’arresto del presidente del Consiglio dei lavori pubblici Angelo Balducci e di altre 3 persone per corruzione e all’iscrizione nel registro degli indagati, con la stessa accusa, di 40 personaggi tra i quali Guido Bertolaso.
Nell’evidenziare che l’approvazione delle opere previste per l’ampliamento dell’aeroporto sono passate attraverso 2 Governi, quello Prodi che ne avvio l’iter e quello Berlusconi che le ha riconfermate, il Presidente Fagotti ricorda che ”la pubblicazione del bando di gara risale al 20 ottobre 2007, mentre l’aggiudicazione definitiva dell’appalto, per un importo pari a 25,8 mln di euro, e’ avvenuta il 5 febbraio 2008. Tutto si svolge nella massima trasparenza – conclude Fagotti – abbiamo voluto che i lavori della scalo siano visitabili dando cosi’ modo alla collettivita’ di svolgere il suo ruolo, quello di verifica”.
Ciò ha portato all’arresto del presidente del Consiglio dei lavori pubblici Angelo Balducci e di altre 3 persone per corruzione e all’iscrizione nel registro degli indagati, con la stessa accusa, di 40 personaggi tra i quali Guido Bertolaso.
Nell’evidenziare che l’approvazione delle opere previste per l’ampliamento dell’aeroporto sono passate attraverso 2 Governi, quello Prodi che ne avvio l’iter e quello Berlusconi che le ha riconfermate, il Presidente Fagotti ricorda che ”la pubblicazione del bando di gara risale al 20 ottobre 2007, mentre l’aggiudicazione definitiva dell’appalto, per un importo pari a 25,8 mln di euro, e’ avvenuta il 5 febbraio 2008. Tutto si svolge nella massima trasparenza – conclude Fagotti – abbiamo voluto che i lavori della scalo siano visitabili dando cosi’ modo alla collettivita’ di svolgere il suo ruolo, quello di verifica”.
L’aeroporto, spiega una nota, punta a superare i 150mila passeggeri in un anno, questo grazie al prolungamento della pista gia’ realizzato da anni (e’ sufficiente per far atterrare Boeing 737) mentre sono in corso i lavori per l’ampliamento dell’aerostazione, progetto firmato da Gae Aulenti








