Sarà inaugurata dal Vescovo e dalle autorità civili domenica 14 febbraio e potrà erogare fino a 70 pasti caldi al giorno
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Il Vescovo di Orvieto-Todi, Mons. Giovanni Scanavino, delegato Ceu per il servizio alla carità, nella serata del 14 febbraio, inaugurerà a Todi, insieme alle autorità civili locali – Comune di Todi e Istituto Crispolti – la nuova Mensa della Caritas diocesana, gestita da operatori volontari impegnati a preparare e a distribuire dai 60 ai 70 pasti caldi al giorno.
Mons. Scanavino, sempre domenica prossima, si fermerà a cena con il gruppo dei rifugiati e le ragazze vittime della Tratta, tutti accolti per un medio-lungo periodo in strutture messe a disposizione dalla Caritas diocesana, che da tempo ha avviato dei progetti di accoglienza-sostegno per queste persone disagiate.
Nel corso della stessa giornata o settimana, un gesto analogo sarà compiuto in ciascuna Diocesi europea dai rispettivi vescovi, come segno concreto di vicinanza ed adesione ad un gesto del Papa. I vescovi delle otto Diocesi dell’Umbria compiranno questo gesto visitando alcune opere segno o promuovendo delle iniziative di carità.
L’iniziativa, in contemporanea, vede il Santo Padre Benedetto XVI che dà un suo autorevole contributo all’Anno europeo della lotta alla povertà e alla campagna “Zero poverty. Agisci ora”, con un gesto di elevato valore pastorale e simbolico: visiterà, infatti, domenica 14 febbraio, memoria liturgica dei santi Cirillo e Metodio compatroni d’Europa, l’Ostello della Caritas diocesana di Roma “Don Luigi Di Liegro”, situato nei pressi della Stazione Termini
Com’è noto, quando la crisi economica iniziava a farsi sentire, anche nel Vecchio Continente, l’Unione Europea, con decisione del Parlamento e del Consiglio (n° 1098, del 22 ottobre 2008) ed in attuazione del Trattato di Lisbona, proclamava il 2010 “Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale”.
Tra gli obiettivi e principi guida di questo Anno europeo, quello del “riconoscere il diritto fondamentale delle persone in condizioni di povertà e di esclusione sociale di vivere dignitosamente e di far parte a pieno titolo della società”. L’iniziativa dell’Anno europeo presta “particolare attenzione alle categorie o alle persone in situazioni vulnerabili e contribuirà ad agevolare il loro efficace accesso ai diritti sociali, economici e culturali, a risorse sufficienti e a servizi di qualità”.
Questo Anno, che è stato aperto ufficialmente a Madrid il 21 gennaio, ha anche il sostegno della Caritas Europa che ha promosso, in collaborazione con le Caritas nazionali, una campagna di sensibilizzazione denominata “Zero poverty. Agisci ora” presentata al Parlamento europeo il 27 gennaio scorso.
 

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