L'operazione compiuta dalla Gdf di Desenzano del Garda è durata due anni
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C’erano anche due umbri: residenti nelle province di Perugia e Terni tra i quattro che scaricavano software (e altro materiale protetto dal copyright) dai circuiti internet  peer to peer, lo masterizzavano e poi lo commerciavano.
Per mettere in giro la loro “produzione” i quattro si avvalevano di e-mail cifrate e connessioni mobili difficilmente rintracciabili.
Ma sul Lago di Garda sono “affogati” perchè la Guardia di Finanza di Desenzano è riuscita a scoprire e sventare  questo traffico.
L’operazione denominata “Uncino”,
condotta in collaborazione con la Federazione contro la Pirateria Musicale, la Federazione Anti Pirateria Audiovisiva, la Business Software Alliance, l’Associazione Editori Software Videoludico Italiana e sei procure, è stata lunga
Ma dopo due anni di indagini le quattro  persone ( due delle quali residenti a Chieti e Milano) dovranno rispondere di sanzioni per 23 milioni di euro.
Sono state sequestrate 170.000 opere illegalmente distribuite, oltre all’attrezzatura necessaria per le copie.
E’ andata male anche agli acquirenti delle copie pirata: 38 persone hanno subito sanzioni da 103 a circa 1.000 euro, per un totale di 5.800 euro.

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