Si è spenta l’esistenza di Ottavio Pazzaglia, una lunga vita, negli ultimi anni serena nell’affetto dell’amatissima figlia Francesca, dell’affettuoso genero Umberto e dei nipoti, cui vanno le condoglianze della redazione di TamTam..
La scomparsa di Ottavio precede di pochi mesi quella che è stata la sua “creatura”: l’Ospedale di Todi di via Matteotti.
Erano tempi difficili, nei primi anni ’70 del secolo scorso, per la sanità.
Gli enti mutualistici non pagavano, i tassi bancari erano altissimi e si stava realizzando il passaggio da una sanità intesa come beneficenza a quella come diritto.
Nonostante le difficoltà Pazzaglia, presidente del Consiglio di Amministrazione del neo nato Ente Ospedaliero “Ospedale degli Infermi” di Todi, riuscì a portare a termine l’ opera di ammodernamento della struttura ospedaliera.
E’ di quel tempo la realizzazione del blocco operatorio, dell’ostetricia-ginecologia, della pediatria, della radiologia, del laboratorio analisi, l’eliminazione dei "cameroni"di degenza.
Opere che riuscirono anche in virtù della capacità di Ottavio Pazzaglia di mediare e di decidere, quasi sempre con l’unanimità dell’intero Consiglio, sfruttando la lunga esperienza che aveva acquisito nell’attività sindacale.
Se operava per il costante miglioramento dell’ospedale esistente, portando a Todi anche professionalità mediche eccellenti, Pazzaglia aveva uno sguardo rivolto al futuro e quando, con la nascita della Ulss, si ritirò dalla amministrazione attiva, lasciò un messaggio, formale, chiaro ai suoi successori: pensare ad un nuovo ospedale, comprensoriale, al servizio della intera comunità della media valle del Tevere che, superando i campanilismi, diventasse il volano, il fulcro di una comunità coesa.
Ha mancato, Ottavio, di vedere realizzato appieno il suo sogno, ma sicuramente quanti taglieranno, tra pochi giorni, il nastro dell’inaugurazione dell’Ospedale di Pantalla dovranno ricordare chi gettò il “seme della speranza”, più di trenta anni fa, e molti in futuro dovranno ringraziarlo perché a Todi, come la Fenice, l’ospedale sarà rinato dalle sue ceneri..
- Redazione
- 13 Febbraio 2010








