Dopo l’incontro con l’assessore regionale alla Protezione Civile Riommi, c’è molta preoccupazione tra gli abitanti di Spina e dintorni.
La carenza della proposta di ordinanza di Protezione Civile trasmessa dal Governo alla Regione Umbria mette in apprensione la cittadinanza.
Rispetto ai 350 milioni richiesti, infatti, la bozza dell’ordinanza ha stanziato solamente 15 milioni per l’emergenza.
Molta gente è senza parole e parla di “situazione critica”; la paura principale è che si impieghi parecchio tempo prima di tornare alla normalità.
Una signora afferma che è “ora di smettere di stendere tappeti rossi ogni volta che viene un politico è giunto invece il momento di farsi sentire diversamente”.
Una commerciante, invece, dice: “Mi aspettavo esattamente tutto quello che ci hanno detto alla riunione; non sono per niente sorpresa. Per queste cose ci vuole molto tempo e non si può avere tutto subito”.
C’è anche chi mette al centro dell’attenzione la questione politica: “Il governo ci penalizza perché siamo una regione ed un comune di sinistra.
Vogliamo essere trattati come tutti gli altri, indipendentemente dal colore politico” ed infine “se non verrà modificato l’ordinamento del governo, con un radicale aumento dei finanziamenti, le istituzioni, le organizzazioni locali e i paesani dovranno compattarsi e manifestare contro il governo”. Insomma tra gli abitanti c’è preoccupazione ma c’è anche voglia di mobilitarsi per ottenere ciò che gli spetta di diritto, con la speranza che le sorti di decine di famiglie, non diventino ostaggio dell’imminente campagna elettorale regionale.
Il Comune di Marsciano si sta attivando in più fronti per risolvere questi problemi, in molti nel municipio ironizzano “chi ha scritto la bozza di Protezione Civile non ha neanche letto le relazioni inviate a Roma; il documento che abbiamo ricevuto sembra un copia incolla fatto da non si sa dove, è completamente decontestualizzato dalla realtà”.
Grande preoccupazione anche per le vicende di Guido Bertolaso, che al momento rappresentava la garanzia più consistente di questo impegno: l’incontro di venerdì dovrebbe saltare e bisognerà aspettare dei giorni per capire come si evolve la situazione della Protezione Civile nazionale.
Per lunedì l’amministrazione marscianese ha convocato un incontro con l’Anci e con tutti i parlamentari umbri, per chiedere un impegno comune e concreto per ricostruire le frazioni colpite dal sisma del 15 Dicembre.
“Il Governo dia subito risposte concrete sulla ricostruzione. Le proposte provenienti da Roma presentano ambiguità di fondo che destano più di una preoccupazione. Famiglie ed imprese non possono attendere in eterno: non è una mera questione di soldi, ma di diritti di una comunità che non vuole uscire impoverita da un evento drammatico”. Catiuscia Marini, candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Umbria, lancia l’allarme sui tempi e sull’entità dei finanziamenti previsti dal governo per la ricostruzione nel marscianese e nei territori limitrofi colpiti dal sisma del dicembre scorso.
“Sono pronta ad assumere un impegno forte rispetto a questa triste vicenda – sottolinea Catiuscia Marini – ma tutti devono fare la propria parte. La Regione Umbria ha prontamente acceso un mutuo per sostenere il peso dell’emergenza. Ora però sta al governo assumersi le sue responsabilità”.
Per la candidata presidente “il terremoto di Marsciano sarà una delle priorità della futura legislatura e la Regione sarà a fianco del Comune per sostenere la ricostruzione con la qualità ed il rigore dell’esperienza umbra.
Le modalità di intervento – spiega – dovranno infatti basarsi su azioni di miglioramento sismico degli edifici, ponendo come priorità assoluta le prime case e adottando modelli di ricostruzione integrata per il centro storico di Spina.
Tutto questo ha dei costi – conclude Catiuscia Marini – al momento però la copertura nazionale, centrale per le emergenze di questo tipo, non appare sufficiente. Gli abitanti di Marsciano, che hanno reagito a quanto avvenuto con una compostezza e una dignità esemplari, non chiedono altro di più di quanto gli spetta”.






