Venerdì convegno a Marsciano con la presenza dei "capi" della sanità regionale e locale nonchè dei Sindaci dei Comuni del comprensorio, per parlare del nuovo nosocomio di Pantalla e di quelli vecchi di Marsciano e Todi
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Il Convegno “ Le prospettive della Sanità Locale con riferimento all’ospedale di Pantalla e alla riconversione delle strutture di Marsciano e Todi” che si terrà venerdì 19 febbraio alle 17,30 nella sala “E.De Filippo” di Marsciano, organizzato dalla locale amministrazione comunale e dal distretto 108 del Lions Club, vedrà l’intervento, oltre che dei Sindaci del comprensorio anche quello dell’assessore alla sanità Maurizio Rosi e del dr. Giuseppe Legato che è a capo della Usl 2.
La presenza dei due Sindaci più direttamente interessati consentirà probabilmente di fare chiarezza sulle prospettive di utilizzazione delle strutture ospedaliere che andranno prossimamente ad essere dismesse, al fine di evitare che si trasformino in poco tempo nei ruderi abbandonati dell’ex ospedale di Città di Castello, degradando con ciò porzioni fondamentali del tessuto urbano delle due cittadine.
Parimenti importante sarà capire se la nuova moderna struttura ospedaliera è destinata ad un ruolo migliore di quello da molti paventato, una dependance dell’ospedale di Perugia non in grado di assorbire la richiesta di patologie di media gravità e tale da costringere pertanto masse importanti di popolazione a spostarsi verso il capoluogo, con costi sociali rilevanti, anche se ciò per la sanità potrà servire a portare all’equilibrio i conti dell’ospedale di Perugia che non riesce a farli quadrare con la sua attività di alta specializzazione.

Il convegno sarà preceduto, alle ore 16,00 presso il Municipio di Marsciano, dalla stipula del Protocollo d’Intesa tra il Comune di Marsciano, la Regione Umbria e la Usl n.2 per l’Attualizzazione dell’Accordo di Programma relativo alla destinazione degli immobili e allo sviluppo dei servizi sanitari nel Comune di Marsciano.
 
“I LIONS CLUB di Marsciano, Todi e Deruta – afferma il dott. Giocondo Pierucci, Presidente del Lions club di Marsciano – hanno voluto questo convegno con l’intento di rendere un servizio a tutti gli abitanti della Media valle del Tevere. Nel momento in cui il nuovo ospedale di Pantalla e la riconversione delle strutture di Marsciano e Todi costituiscono una vera e propria piccola rivoluzione nell’organizzazione dei servizi sanitari, l’informazione e la partecipazione propositiva dei cittadini rispondono ad uno degli scopi che caratterizzano la grande associazione internazionale dei LIONS, ovvero prendere parte attiva e interessarsi al bene civico, culturale, sociale e morale della comunità nella quale viviamo e lavoriamo”. 
 

Il convegno, inoltre, potrebbe essere utile per chiarire un equivoco che pervade il mondo sanitario umbro: se la missione delle Usl sia quella di una qualsiasi azienda oppure se sia ancora quella di tutela della salute, sia pure, con un’organizzazione di tipo aziendale finalizzata a massimizzare il rapporto costi – benefici, ma in cui il risultato economico d’esercizio non deve essere necessariamente positivo.
La questione forse è puramente teorica, chè i metodi di finanziamento della sanità sono al momento alquanto ciechi, perché conta più la quantità che la qualità delle prestazioni e spesso chi si comporta virtuosamente non ne trae alcun vantaggio, anzi.
Ma anche le teorie influenzano i comportamenti e casi in cui i pazienti vengono trattati tutti allo stesso modo (dimissioni rapide ecc.) anche se le loro condizioni sono diverse, in virtù del solo principio economico applicato al ristretto mondo delle strutture sanitarie, non sono infrequenti anche in Umbria.
Sembra infatti che ci sia una esasperazione, un’enfatizzazione, del concetto aziendale nella sanità di cui è testimonianza anche la mania di chiamare le Usl, così come sono state definite al momento della loro costituzione, Asl o Ausl cioè – come nel caso dell’invito al convegno- ASL 2  anziché Usl 2, come appare correttamente denominata negli atti ufficiali della Regione Umbria e, fin anche, nella sua stessa carta intestata.
Al di là  della mania imperante, come se tutti si sentissero i “padroni del vapore” d’una volta, il nome corretto è quindi USL (1…4), enti che appartengono al novero delle aziende sanitarie regionali che si compongono di usl, appunto, ed aziende ospedaliere.
Sarebbe come dire che la FIAT appartiene al novero della società per azioni, ma quando il suo presidente parla della sua azienda non dice, come fanno gli emuli umbri in sanità, Siat.
Qualcuno poi in Umbria ha il vezzo di parlare di AUSL che, mutandis mutandis, sarebbe come se Montezemolo si dichiarasse presidente della SFIAT!

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