Mons. Giovanni Scanavino, Vescovo di Orvieto-Todi,i ha presieduto nel monastero della Rocca, a Todi, una solenne liturgia nel corso della quale una giovane monaca, Suor Elena del SS. Sacramento, ha emesso i voti di povertà, castità e obbedienza , ed è entrata a far parte di questa antica famiglia religiosa.
Dal monastero della Rocca – ha sottolineato il Vescovo – viene un messaggio di conversione e di preghiera per tutti quelli che vogliono vivere bene questa Quaresima.
Le monache del monastero, a 264 anni dalla fondazione, continuano l’opera di preghiera, di testimonianza, di vita austera in un clima di perenne Quaresima non alimentandosi di carne e dei suoi derivati, come uova e latticini.
A Todi queste suore sono chiamate le monache della Rocca perchè il monastero che le ospita fu costruito nel 1746 dalla convertita Suor Maddalena del Crocifisso, con il permesso delle pubbliche autorità, tra le rovine dell’antica Rocca.
La fondatrice Suor Maddalena del Crocifisso si chiamava Ersilia dei nobili Bolignini Foschi di Rieti ed era nata nel 1690. Andata sposa a un nobile di Foligno a soli ventuno anni, nella città umbra, divenne famosa per la sua vita frivola. Ricca, bella e brillante veniva contesa nei salotti della nobiltà locale mentre dalla gente, a ragion veduta, era giudicata aspramente.
La morte precoce di una figlioletta e, in seguito, la morte del marito furono avvenimenti che scossero in profondità la sua esistenza. Dopo un cammino di conversione, rinunciò all’eredità in favore dei figli, si fece terziaria dell’Ordine dei Minimi di S. Francesco di Paola, prendendo il nome di Suor Maria Maddalena del Crocifisso.
Il suo esempio, in poco tempo, fu imitato da tante altre donne e divenne necessario fondare delle comunità monastiche tra cui il monastero della Rocca. La Venerabile Suor Maddalena del Crocifisso morì a Todi il 23 febbraio del 1760 ed è sepolta nella cella del monastero ove visse.
- Redazione
- 18 Febbraio 2010










