Nella nuova versione dell'ordinanza confermati i 15 milioni di euro; Todini incontrerà il Prefetto il 3 Marzo ed i comitati si mobilitano per l'occasione; grande partecipazione all'assemblea di San Biagio della Valle
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In una sala molto affollata della tendo-struttura di San Biagio della Valle si è tenuta un’assemblea pubblica con il Sindaco Alfio Todini, la candidata alla presidenza della Regione Catiuscia Marini, il senatore Benedetti Valentini e l’assessore provinciale Giuliano Granocchia.
Berti, che fa parte di uno dei due comitati paesani che hanno ideato quest’incontro, ha preso la parola per primo ed ha presentato la serata: “Abbiamo ricevuto uno schiaffo da parte del governo. Questo silenzio è incredibile ed ingiustificato. I comitati, riuniti, hanno stilato un documento molto forte”.
La presentazione di questo atto è stata affidata a Michele Bellini: “La nostra richiesta prevede due punti fondamentali: in primo luogo l’ordinanza deve ricalcare quella del sisma di Foligno; poi vogliamo la proroga della presenza dei Vigili del Fuoco, che altrimenti se ne andranno il 7 Marzo, e la presenza permanente delle squadre di Enel e Telecom.
Se queste nostre richieste non vengono accolte, promuoveremo azioni di protesta che hanno come obiettivo quello di informare la gente.”
Poi è stata la volta di Todini: “Nella seconda bozza dell’ordinanza sono stati inseriti dei punti che mancavano nella prima, come ad esempio la definizione del programma di recupero integrato del castello di Spina, la previsione del rafforzamento antisismico degli edifici oltre al mero ripristino, ed altre questioni di natura tecnica, come la rotazione dell’impiego dei vigili del fuoco. Non vengono, però, modificate due questioni fondamentali: per prima cosa l’ordinanza continua a parlare di unità immobiliari e non di edifici, ma soprattutto lo stanziamento rimane di 15 milioni”.
Il sindaco promette ancora di lottare per i diritti dei marscianesi e continua: “Noi abbiamo definito l’ordinanza non seria perché non si possono introdurre norme tecniche che aumenterebbero la spesa e mantenere lo stesso finanziamento.
Non ci si sta dedicando con la necessaria attenzione e la Regione Umbria ha già spedito una lettera di dissenso al governo. La Regione ha inoltre confermato l’impegno, preso con le istituzioni, i cittadini e la protezione civile, di prendere un mutuo così che il governo possa pagare in più anni.
Il 3 Marzo, inoltre, mi incontrerò con il Prefetto per presentare la mia delusione e richiedere un incontro con la Protezione Civile
per incontrarci a quattr’occhi e non via fax e telefono perché forse c’è una situazione di non comprensione del problema.”.
Todini, molto provato, conclude: “Questo territorio è una ricchezza e non merita di essere punito. Tengo a sottolineare che non abbiamo richiesto un euro di più del necessario.”
Dopo il sindaco è la volta di Catiuscia Marini che approva gli obiettivi del sindaco di Marsciano: “Intervengo per dovere istituzionali e non per fare campagna elettorale. Condivido e proseguo l’impegno preso dalla regione”.
Anche il senatore Benedetti Valentini, che ha faticato non poco a tenere la calma tra la platea, ritiene che i 15 milioni stanziati siano insufficienti, aggiungendo che anche la Regione deve far fronte ai propri impegni: “Sia per il terremoto del’97 che per L’Aquila, aldilà di proteste inutili, sono state date abitazioni a tutti. Ho sentito Bertolaso che si è impegnato a tornare non appena termini la campagna elettorale. Da parlamentare mi faccio da promotore della vostra battaglia e queste manifestazioni sono una spinta per me”.
Granocchia è molto vicino al pensiero dei comitati e al documento stilato: “I presidi dei Vigili del Fuoco e delle varie squadre sono il minimo indispensabile. La ricostruzione può avvenire non in tempi lunghissimo e per questo il governo deve garantire le risorse e le condizioni richieste.
 Il terremoto è grande e drammatico per noi, ma piccolo a livello nazionale e perciò rischia di cadere nel silenzio; sono comunque convinto che le istituzioni locali e questi comitati non lo permetteranno. A questo scopo sono molto importanti le mobilitazioni.”
I comitati hanno già annunciato che il 3 Marzo, giorno dell’incontro tra Todini e il Prefetto, verrà organizzata una manifestazione civile per far sentire la propria voce. Nei prossimi giorni verranno dati maggiori informazioni e dettagli.

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