I Vigili del Fuoco hanno lavorato anche ieri lungo il fiume nei pressi di Ponterio, ma le speranze di ritrovare vivo Enrico Mariotti si affievoliscono: le testimonianze degli amici
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Sulla scomparsa di Enrico Mariotti, avvenuta lunedì scorso nei pressi di Ponterio di Todi sulle rive del Tevere abbiamo raccolto due testimonianze di chi lo conosce bene. Va ricordato che, nonostante l’impegno costante dei Vigili del Fuoco e dei sommozzatori, il corpo non è stato ancora ritrovato (anche ieri mattina, nei pressi del Tevermorto, un’unità di Vigili era presente lungo il fiume, attorniati da alcuni familiari e conoscenti).

“La comunità di Monte Castello di Vibio ed in particolare la frazione di Doglio, è molto rattristata in questi giorni – dice il Sindaco Roberto Cerquaglia – per la scomparsa di Enrico, una persona stimata da tutti, conosciuta ed apprezzata per il suo carattere cordiale ed il suo costante impegno in favore della collettività. Qualora l’ipotesi del suicidio fosse confermata, perderemmo un amico, una persona buona, sempre pronto ad aiutare il prossimo. Anche per questo l’Amministrazione Comunale vuole essere vicina ed esprimere la propria solidarietà ai familiari e a tutti gli amici di Enrico, di cui già avvertiamo la mancanza”.

Anche Massimo Baccaille, ex presidente del Comitato per i festeggiamenti di Sant’Antonio da Padova di Doglio e amico di sempre, si unisce alle dichiarazioni del Sindaco. “Enrico – dice Baccaille – era un personaggio, un uomo semplice e onesto particolarmente apprezzato nel suo lavoro – anche se ormai era in pensione veniva spesso raggiunto dai colleghi per qualche consiglio data la sua esperienza – e di grande fede, tanto che aveva intrapreso il percorso per diventare diacono senza portarlo a compimento. Era sempre presente quando si trattava di dare una mano nei servizi della chiesa, in parrocchia e presso il Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza, e nella comunità, nell’impegno con il comitato dove si occupava anche della stesura del programma religioso della festa. Amava i giovani, era amico degli amici e faceva parte de “La Biciancola”, la compagnia locale, doveva aveva riscosso grande successo nel Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio interpretando il vecchietto, ed ora si stava impegnando per vestire il ruolo del postino, nella prossima commedia. Quello che ci resta da fare ora è pregare, nella speranza di riabbracciarlo, ma per il momento, le tracce finiscono sulle rive del Tevere”.

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