Un’indagine svolta dai carabinieri di Terni nata nel novembre 2005 con al centro le attivita’ di un 45enne imprenditore palermitano residente nel ternano, definito negli atti ”uno dei piu’ qualificati prestanome della cosca capeggiata dalle famiglie Madonna e Di Trapani”, è giunta a conclusione interessando la provincia ternana.
Qui beni immobili per un valore pari a 1,5 mln di euro acquistati con Il nucleo investigativo sono stati posti sotto sequestro.
Sono stati cosi’ apposti i sigilli ad un magazzino in via corso Vecchio 75 a Terni, due appartamenti entrambi in corso Lincei 27 ad Acquasparta, un magazzino in vicolo del Vitello 2 ad Acquasparta, un ristorante – pizzeria in strada del Morellino 21 a Narni, un negozio di generi alimentari in via Papa Benedetto III n. 8 a Terni e un negozio di abbigliamento sempre a Terni.
L’imprenditore avrebbe acquistato tali beni, al pari di altri un po’ in tutta Italia, servendosi di denaro ”sporco” e per conto del capo della famiglia Di Trapani, attualmente in carcere per estorsione.









