Nella giornata di oggi i Carabinieri del NOE hanno posto sotto sequestro 2 laghetti di stoccaggio dei reflui zootecnici situati nel Comune di Marsciano.
I due invasi, per una capienza complessiva di 50 mila metri cubi, erano utilizzati per raccogliere i liquami prima di procedere alla fertirrigazione sui campi, ma sembra non risultassero autorizzati correttamente, o almeno vi sarebbe una diversa qualificazione (rifiuti e non reflui).
I due laghetti posti sotto sequestro si trovano uno nella frazione di Papiano e l’altro a Sant’Elena e sarebbero entrambi riconducibili come gestione alla Società di Igiene Ambientale (SIA).
Le notizie relative al sequestro, confermate da fonti investigative, lasciano supporre ulteriori sviluppi di ordine giudiziario.
Torna dunque di scottante attualità la questione anti-inquinamento, che ormai da anni sta caratterizzando il dibattito marscianese, con importanti risvolti anche dal punto di vista politico, visto che l’argomento è risultato il più cruciale durante la campagna elettorale dello scorso anno per la elezione del sindaco.
Da anni nel marscianese è attivo un Comitato anti-inquinamento che porta avanti una sua strenua battaglia, fatta di mobilitazioni, esposti e denunce alle autorità competenti.
La tensione si era fatta più alta dopo le vicende di Bettona, comune con una situazione di carico di liquami analoga, dove nel 2009 si è arrivati anche agli avvisi di garanzia e a degli arresti.
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