La scelta della possibile ubicazione va ad alimentare le polemiche politiche: reazione dell'Amministrazione comunale per una raccolta di firme di un quartiere per strappare la struttura ad un'altra zona
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Ieri, la lista Alternativa per Marsciano, aveva emanato una nota stampa in riferimento alla apertura di una seconda farmacia  nel capoluogo (ospitata nella sezione "Lettere e Interventi"), esprimendo opinione favorevole a livello di ubicazione per Via dei Partigiani.
La tesi della lista rappresentata in Consiglio Comunale da Bartoccioni, partiva dalla constatazione che: “l’accentramento di vari esercizi commerciali, nonchè la prevista caserma dei carabinieri, nella zona di Ammeto, sta impoverendo vistosamente la zona Ponte e le località limitrofe che ad oggi non hanno ricevuto alcun miglioramento, sia nei servizi sia negli interventi di utilità sociale (vedi la sicurezza pubblica)", mentre "il territorio che si estende a nord del comune è in espansione e rappresenta un bacino di utenza piuttosto vasto (Schiavo, Papiano, Castello delle Forme, San Valentino, Cerqueto nonchè Cerro e tutta la zona di santa Lucia).”

A rapido giro è giunta la risposta dai palazzi comunali, dopo che già Todini, in altre occasioni pubbliche, aveva stigmatizzato il comportamento di alcuni che, con raccolte di firme per strappare una struttura ad un altro quartiere, alimentavano un’odiosa guerra fra poveri.
L’amministrazione comunale precisa che “la raccolta di firme è stata promossa da una rappresentante della suddetta lista e non è difficile capire il perché alcuni cittadini firmino una petizione che chiede di aprire un servizio nel proprio quartiere. La stessa cosa sarebbe avvenuta in qualsiasi altra zona di Marsciano; il quartiere Ponte ha conosciuto in questi anni una crescita importante e ha visto interventi su molti aspetti; è fuorviante e strumentale parlare di un quartiere penalizzato rispetto ad altri”.

L’amministrazione vuole chiarire che “non saranno interessi privati (diretti o indiretti) a guidare le scelte dell’Amministrazione sul tema in questione, ma solo l’interesse generale della comunità di fronte alla prospettiva di una farmacia che, oltre a rispondere ad una funzione di servizio pubblico, ha anche il dovere di essere quanto più possibile valorizzata sul piano finanziario ed economico in quanto bene comunale e quindi appartenente a tutti.”
Nella parte finale della replica l’amministrazione comunale si scaglia contro Alternativa per Marsciano: “dopo la polemica con Ammeto (contrapposto al Centro Storico) sulle scuole ora ApM ne apre un’altra ( Ponte contro Ammeto) sulla Farmacia. E’ un modo un po’ ristretto e fuorviante di ragionare sul complesso di Marsciano e del suo sviluppo, mettendo, in una antistorica “gara tra rioni”, pezzi di città l’uno contro l’altro. Un modo di affrontare le cose che respingiamo e che non appartiene alla cultura di Marsciano.”

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