Il corpo è rimasto per tutta la giornata di ieri a disposizione dell'autorità giudiziaria presso l'ospedale di Perugia

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Il corpo di Stefano Sensini, il 46enne di Todi che ha perso la vita due giorni fa lungo la E45, è restato per tutta la giornata di ieri a disposizione della autorità giudiziaria presso la camera mortuaria dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia (il magistrato, Giuliano Mignini, avrebbe disposto ieri solo la "ricognizione" esterna del corpo, riservandosi di disporre o meno oggi l’autopsia).
Si ritiene che, come ipotizzato fin dal primo momento, la causa della morte sia stata legata ad un arresto cardiaco, con l’incidente automobilistico determinato dal malore improvviso.
Il corpo di Sensini verrà quasi sicuramente restituito alla famiglia nella giornata di oggi, con i funerali che dovrebbero svolgersi nella giornata di venerdì.
Ieri sono stati numerosi i messaggi di cordoglio inviati dal mondo politico regionale alla moglie, ai due figli e ai familiari.

 

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