Un 68enne di Valfabbrica minaccia di uccidere i familiari di un imprenditore se non gli dà 50mila euro, un 38enne a Bettona sequestra un 18enne, sotto la minaccia di un coltello, per rapinarlo
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A forza di vederli nei telefilm americani, che inondano la Tv italiana, la gente non rimarrà sorpresa, ma sembra che anche l’Umbria sia sulla strada che porta ad imitare i quartieri delle metropoli americane: ricatti e rapine per strada.
Ed, in un caso, il protagonista non è neppure un giovincello che si è montato la testa ma un maturo 68enne.
Questi avrebbe chiesto 50 mila euro ad un imprenditore di Valfabbrica minacciandolo, in caso di mancato pagamento, di uccidere alcuni suoi familiari.
L’uomo aveva chiesto il denaro all’imprenditore (che opera nel settore del formaggio) attraverso una lettera scritta a mano, nella quale era contenuta la minaccia di morte. Le investigazioni tecniche e i servizi di osservazione hanno permesso di individuare l’autore dello scritto che è stato arrestato dai carabinieri di Valfabbrica con il supporto del nucleo operativo della compagnia di Assisi e del Ris di Roma, con l’accusa di tentativo di estorsione.
L’altro caso è singolare per il modo con cui una rapina è stata tentata in quel di Bettona
Qui un romeno di 35 anni, alla guida della sua Passat, ha avvicinato un ragazzo di 18 anni e, minacciandolo con un coltello, lo ha costretto a salire nell’auto dirigendosi poi verso una zona isolata.
Il diciottenne, giocatore nella locale squadra di calcio, non si è però perso d’animo e, approfittato di un momento di distrazione del romeno ha tirato il freno a mano dell’autovettura, quindi si è gettato fuori dall’abitacolo ed è fuggito, chiamando subito dopo il 112.
I carabinieri, giunti sul posto, hanno bloccato l’uomo mentre tentava di fuggire lungo la via Torgianese. Il romeno è stato rinchiuso nel carcere di Capanne.

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