Scossa di magnitudo 2.2.  stanotte sul Gran Sasso; tutto il bacino del Mediterraneo in tensione a partire dallo stretto di Gibilterra
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Dopo un giorno e mezzo di calma la terra è tornata a tremare in Centro Italia.
L’epicentro di una scossa di magnitudo 2,2 alle 0.5 di stamattina ed ad una profondità di circa 12 km ha interessato una zona dell’Appennino più a sud dello spoletino coinvolto ieri.
Colpito il distretto sismico del Gran Sasso ad una distanza da Terni di 58 Km e dall’Aquila di 15 km.
Prosegue intanto la successione di scosse sulle coste mediterranee, quella di ieri sera intorno alle 19.35, in Turchia, è stata di magnitudo 4.8 ed è stata seguita da numerose altre, fino a quella di stamattina alle 7.13 di magnitudo 3.1.
Anche ad ovest del Mediterraneo la pressione della placca africana si fa sentire: intorno alle 9 una scossa di magnitudo 3.5. ha colpito la zoa dello stretto di Gibilterra a grande profondità (60 km) dalla parte europea ed ha fatto il paio con un’altra sul versante del Marocco che c’era stata ieri pomeriggio con magnitudo 2.4 e molto superficiale e che poi ha avuto oggi una replica ancor più violenta (magnitudo 4.1) in Portogallo

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