Assemblea pubblica a Spina dei consiglieri di opposizione Ranieri, Mattioli e Sorbini che chiedono di sapere subito chi sono gli indagati per la gestione dell'impianto di Olmeto
biodigestore

Dopo il sequestro dei due laghetti di Papiano e Sant’Elena e la notizia dei tre indagati per traffico illecito di rifiuti, i consiglieri comunali dell’opposizione Sabatino Ranieri, Cristian Mattioli e Giuseppe Sorbini, si sono riuniti in un’assemblea pubblica al centro di lettura di Spina. Assente giustificato per malattia Marco Velloni, consigliere comunale del Movimento per la qualità della Vita che è da anni portavoce di questa battaglia per il biodigestore.
Mattioli ha preso la parola per primo: “I sequestri di questi giorni dimostrano che noi avevamo ragione e che quando ci davano dei terroristi e degli allarmisti si sbagliavano. Finalmente è venuta a galla la verità. Per anni i cittadini di questa zona, il comitato di Olmeto in primis, si è battuto su questa vicenda: il merito di questo sequestro, quindi, non è del consigliere regionale Enrico Sebastiani”.
Sui tre indagati, Mattioli afferma: “E’ un diritto dei cittadini sapere chi sono gli indagati, soprattutto se qualcuno è candidato alle prossime elezioni” ed infine attacca le ultime due amministrazioni marscianesi: “Chiacchieroni, Todini, Lipparoni, Grossi, Leombruni, Mariani hanno sempre raccontato menzogne; sono riusciti pure a chiedere un risarcimento danni di 200.000 euro a Giulietto Vinti, per dichiarazioni pubbliche”.
Dal pubblico è intervenuto pure Gianluca Schippa, consigliere comunale di Rifondazione Comunista di Bettona: “Io vengo da una realtà simile alla vostra. Queste non sono acque azotate come qualcuno dice, ma rifiuti a tutti gli effetti. Inoltre posso confermare che il presidente della giunta regionale, Maria Rita Lorenzetti, abbia concesso la fertirrigazione per questi laghetti di Marsciano”.
Sabatino Ranieri ha parlato pure dei danni alla salute: “Noi non sappiamo con certezza che il biodigestore porti danni alla salute ma vogliamo degli studi approfonditi e una certezza matematica che non ci sia il pericolo. Riaprire il biodigestore di Olmeto sarebbe il danno più grave per il comune di Marsciano, eppure c’è chi ci fa la campagna elettorale. Ho notato una cosa stranissima: una parte della sinistra sta con gli imprenditori e una parte della destra sta con gli ambientalisti. Io mi aspettavo il contrario e fortunatamente la sinistra che sta con gli imprenditori è limitata perché ci siamo noi che lotteremo su questa faccenda finché non si risolverà, in consiglio comunale e fuori.”
Ranieri ha continuano: “Serve un piano di più anni per la bonifica delle lagune e la prossima amministrazione regionale deve progettare un piano serio sull’agricoltura e soprattutto sull’allevamento. Noi già abbiamo un programma che comprende alcuni punti fondamentali: allevamento a terra, sostituzione dei tetti in eternit con pannelli fotovoltaici, allevamento fuori dai centri abitati e consumo dell’energia elettrica”.
Ha partecipato pure il consigliere comunale Giuseppe Sorbini, il quale ha illustrato la situazione del laghetto di Papiano, da poco sequestrato; l’assemblea è terminata con un intervento di Giuliano Granocchia.

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