Sarà in Piazza Matteotti, sul lato di via Oberdan, il posto, dove il 2 aprile sarà allestito un gazebo informativo, aperto dalle ore 10.00 alle 18.00, della Polizia Postale e delle Comunicazioni, per la prima «giornata della sicurezza sul web».
L’iniziativa anche in altre 19 città italiane.
Si tratta di un infopoint per accogliere i cittadini e fornire consigli e suggerimenti per la navigazione sicura in rete. Gli specialisti della polizia postale – è detto in un comunicato della Questura – metteranno a disposizione la loro esperienza e competenza per dare consigli su un uso più consapevole di Internet.
Verranno inoltre mostrate le tecnologie e gli strumenti in uso agli investigatori per garantire la navigazione sicura.
Nell’ambito di questa iniziativa MSN e Polizia di Stato hanno condiviso uno spazio dedicato: raggiungibile da www.poliziadistato.it e dal portale MSN.it, il sito offrirà consigli e informazioni utili ai ragazzi ma anche ai genitori, con tantissime interviste a cantanti e personaggi dello spettacolo che raccontano la loro esperienza sul web.
Tanti i temi affrontati: il furto di identità, l’acquisto sicuro online, la pirateria musicale, l’adescamento in rete; particolare attenzione anche a come prevenire attacchi informatici, tramite virus, e finalizzati a reperire informazioni protette.
È anche prevista la presenza del perugino Mauro Casciari inviato della nota trasmissione televisiva «le iene», che più volte, con i suoi servizi, ha portato alla luce numerosi casi di interesse sociale.
Con l’occasione la Questura ricorda anche che sabato 3 aprile, dalle ore 14.30, su Rai Uno andrà in onda la trasmissione «Le amiche del sabato», durante la quale verranno proposti i momenti più significativi del concerto/spettacolo tenutosi lo scorso 24 marzo a Roma «C’è più sicurezza insieme. Un click per te», al quale hanno partecipato 3000 studenti.
In Italia sono 2000 gli operatori della Polizia Postale che giornalmente vigilano sul web: nel 2009 sono stati monitorati 56.505 siti e oscurati ben 127 per reati connessi alla pedopornografia online.
Il monitoraggio di oltre 15.000 siti internet per reati connessi al commercio elettronico ha portato all’arresto di 118 persone coinvolte nelle attività criminose. .






