La denuncia dell’UGL "sull’assalto" a due volanti della polizia in piazza Danti a Perugia ha dato il via ad un “can can” ad alto livello, la cui proporzione con l’episodio si potrà forse capire solo dopo la convocazione odierna da parte del Prefetto del questore e degli altri componenti del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, per fare il punto sulla situazione della sicurezza nel capoluogo e le conseguenti iniziative.
In quella sede si auspica venga fatta chiarezza sull’episodio su cui molti si sono “gettati” forse a buon ragione se risulterà vero che le due volanti sono state circondate, senza alcuna provocazione, da circa 400-500 giovani che per il sindacato di polizia erano per la gran parte ubriachi ed altri sotto l’effetto degli stupefacenti
In ogni caso ci si augura che venga chiarito bene anche quel che sono stati fatti e quel che sono state parole, perché sui primi è difficile dare una interpretazione soggettiva, mentre sulle seconde si può ben discutere visto che per il sindacato anche “cori inneggianti alla resistenza” sarebbero riprovevoli.
Il Sap (Sindacato autonomo di polizia), suggerisce una «risposta globale, a tutti i livelli ».
A livello locale, il sindacato auspica la convocazione di un tavolo «davvero rotondo» – mentre a livello nazionale lo stesso sindacato scriverà una lettera al ministero dell’Interno.
Secondo il Sap, esiste un problema «centro di Perugia» che va affrontato da più parti, ed una delle questioni da affrontare sarebbe certamente quello della carenza di organico delle forze dell’ordine.
Anche per il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali «Quello che è accaduto due notti fa nel centro di Perugia è intollerabile». «Che un pezzo di città sia letteralmente preso in ostaggio da un pugno di ubriachi – ha affermato Boccali -, che sia messa in atto una azione di intimidazione nei confronti di chi non fa parte del branco, che vengano addirittura minacciati ed aggrediti i tutori dell’ordine: ebbene, questi sono fatti che la città non intende accettare come normali.
Il sindaco, in una nota del Comune, ha quindi spiegato che « Quello che però deve essere perseguito senza sconti è che le serate perugine non si trasformino in una questione di ordine pubblico. In questa direzione sono andate le ordinanze emesse nei mesi scorsi e gli accordi con i locali pubblici, sostanzialmente per impedire l’abuso di alcol. Vanno dunque prese tutte le misure utili di contrasto, fino, se ritenuta necessaria, alla chiusura dei locali che in modo spregiudicato quanto miope si prestano a diventare spazi di abusi».
In quella sede si auspica venga fatta chiarezza sull’episodio su cui molti si sono “gettati” forse a buon ragione se risulterà vero che le due volanti sono state circondate, senza alcuna provocazione, da circa 400-500 giovani che per il sindacato di polizia erano per la gran parte ubriachi ed altri sotto l’effetto degli stupefacenti
In ogni caso ci si augura che venga chiarito bene anche quel che sono stati fatti e quel che sono state parole, perché sui primi è difficile dare una interpretazione soggettiva, mentre sulle seconde si può ben discutere visto che per il sindacato anche “cori inneggianti alla resistenza” sarebbero riprovevoli.
Il Sap (Sindacato autonomo di polizia), suggerisce una «risposta globale, a tutti i livelli ».
A livello locale, il sindacato auspica la convocazione di un tavolo «davvero rotondo» – mentre a livello nazionale lo stesso sindacato scriverà una lettera al ministero dell’Interno.
Secondo il Sap, esiste un problema «centro di Perugia» che va affrontato da più parti, ed una delle questioni da affrontare sarebbe certamente quello della carenza di organico delle forze dell’ordine.
Anche per il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali «Quello che è accaduto due notti fa nel centro di Perugia è intollerabile». «Che un pezzo di città sia letteralmente preso in ostaggio da un pugno di ubriachi – ha affermato Boccali -, che sia messa in atto una azione di intimidazione nei confronti di chi non fa parte del branco, che vengano addirittura minacciati ed aggrediti i tutori dell’ordine: ebbene, questi sono fatti che la città non intende accettare come normali.
Il sindaco, in una nota del Comune, ha quindi spiegato che « Quello che però deve essere perseguito senza sconti è che le serate perugine non si trasformino in una questione di ordine pubblico. In questa direzione sono andate le ordinanze emesse nei mesi scorsi e gli accordi con i locali pubblici, sostanzialmente per impedire l’abuso di alcol. Vanno dunque prese tutte le misure utili di contrasto, fino, se ritenuta necessaria, alla chiusura dei locali che in modo spregiudicato quanto miope si prestano a diventare spazi di abusi».
Anche il capogruppo dell’Italia dei valori nel Consiglio provinciale di Perugia, Franco Granocchia, chiede «più forze dell’ordine promesse dal governo di centrodestra e mai mantenute» ed invita il prefetto ad intervenire, decisamente convocando il comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza e a prendere tutte le misure necessarie per far tornare la nostra Perugia una città sicura e tranquilla». «Inoltre invitiamo anche il nostro sindaco di intervenire – conclude – con la presenza di notte delle pattuglie della polizia municipale».









