Probabilmente a causare la morte dei coniugi, un operaio di 48 anni e la moglie, casalinga, di 34 a Rivotorto di Assisi è stato il loro tentativo di evitare la distruzione della casa dove abitavano e delle suppellettili.
La coppia, secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Assisi, è entrata nell’appartamento, che era già in fiamme, a Santa Maria della Spina, un piccolo agglomerato urbano nella campagna, lasciando i figli sul piazzale della casa, al ritorno da una visita a parenti.
Ma il fumo e le esalazioni di monossido di carbonio sono state fatali: sui corpi – riferiscono i carabinieri – non ci sono segni di ustioni.
Il dramma si è consumato intorno alle 21; un corto circuito, causato probabilmente da una presa elettrica o da un elettrodomestico, aveva appiccato le fiamme.
Quando la squadra dei pompieri è entrata nella palazzina, composta da 4 appartamenti (non vi erano però altre persone nello stabile), avvisata dal più grande dei figli della coppia allarmato per non aver visto uscire i genitori, questi erano ancora vivi.
Giacevano sul pavimento privi di coscienza. In attesa che arrivassero le ambulanze del 118, i vigili del fuoco hanno portato la coppia agonizzante sul terrazzino ed hanno dato il via alle terapie di rianimazioni. Manovre che purtroppo sono risultate vane.
I due sono spirati prima ancora di salire in ambulanza
I figli della coppia: il più grande ha 11 anni, poi ci sono due gemelli di 6, ed un altro di due anni, sono stati affidati a uno zio paterno che vive e lavora in Umbria.
- Bic
- 8 Aprile 2010











