Un Sindacato di polizia chiede di recintare di notte le scalinate del Palazzo dei Priori e del Duomo di Perugia e di istallare telecamere
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Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica nella riunione dopo i fatti di piazza Danti a Perugia ha segnalato l’opportunità di incrementare la presenza delle forze dell’ordine nel centro storico di Perugia, in particolare nelle zone vicine a piazza Danti e IV Novembre, di intervenire sugli orari di vendita delle bevande alcoliche e sulla viabilità con provvedimenti sindacali e di utilizzare, con la massima modularità, la disponibilità offerta dalla Polizia provinciale 
Alla riunione, presieduta dal Prefetto, hanno partecipato il questore,  il comandante provinciale dei carabinieri, il maggiore della guardia di finanza, i, e il comandante del corpo forestale dello Stato, Giorgio Piastrelli, nonchè il sindaco di Perugia e il vice presidente della Provincia.
A proposito dell’aggressione a due macchine della polizia avvenuta nella notte di sabato scorso nelle vicinanze di piazza Danti, «piena solidarietà e apprezzamento» sono stati espressi dal prefetto e dagli altri componenti del Comitato agli agenti aggrediti che, «con il loro ragionevole e prudente comportamento, hanno evitato che dal fatto derivassero conseguenze più gravi».
Sulla vicenda intanto è intervenuto anche un altro sindacato di polizia.
Secondo la segreteria provinciale di Perugia della Consap (Confederazione sindacale autonoma di polizia), che esprime apprezzamento per le decisioni del Comitato per l’ordine e la sicurezza  sarebbe opportuna una recinzione per le scalinate del duomo e di palazzo dei Priori.
«In un clima normale – prosegue la Consap – due volanti per sedare tafferugli da ubiricatura molesta dovrebbero essere sufficienti, ma evidentemente a Perugia il clima non è cosi normale come si vorrebbe far credere».
Secondo il sindacato, «per stroncare sul nascere queste derive, che, come nel caso specifico, si ammantano di matrici politiche, va tenuto conto del necessario sostegno che va garantito al personale, in quanto le aggressioni periodiche verso gli operatori della polizia di Stato ed il clima da prove tecniche di banda armata registrato nell’episodio di Pasqua, hanno elementi tali di destabilizzazione da mettere a rischio la libera e civile convivenza». La Cosap ha inoltre lanciato la proposta di individuare un sistema di sicurezza passiva per la scalinata del duomo e del palazzo dei Priori che nelle ore notturne diventano luoghi di bivacco e degrado.

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