Tragedia sfiorata a Todi, martedì pomeriggio, presso l’area verde del Quartiere Europa, dove una delle porte per il gioco del calcetto è caduta addosso ad un bambino di 12 anni, mentre stava giocando insieme ad alcuni suoi coetanei.
Il ragazzino, colpito alla testa dalla pesante intelaiatura tubolare in ferro, ha riportato un trauma cranico che ha comportato il suo immediato ricovero all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia.
Gli esami diagostici a cui il dodicenne è stato sottoposto sembra abbiano fortunatamente escluso lesioni gravi, ma il malcapitato ragazzino – la cui famiglia risiede nella zona di Cappucini – è dovuto comunque restare precauzionalmente per 48 ore sotto osservazione medica presso lo stesso nosocomio perugino.
L’incidente era in qualche modo "annunciato", essendo stato il malfermo fissaggio delle due porte a terra oggetto più volte di segnalazione al Comune – l’ultima appena una decina di giorni fa – da parte del Comitato per il verde di Cappuccini, associazione da anni attivamente impegnata a promuovere il miglioramento della vivibilità della popolosa periferia cittadina tuderte.
Ad onor del vero, ci viene riferito, un intervento a riguardo da parte degli operai comunali c’era pure stato qualche tempo fa, ma gli "stop" utilizzati per l’ancoraggio si sono rivelati ancora una volta inadeguati a resistere alle sollecitazioni, più o meno naturali, alle quali vengono sottoposte le porte dai giovani frequentatori dell’area.
Antonio Padovani, presidente del Comitato, si dice "amareggiato" per quanto accaduto e "dispiaciuto" per il fatto che le molteplici richieste di intervento indirizzate all’Amministrazione municipale siano rimaste inascoltate. "La nostra preoccupazione è destinata ad aumentare – sottolinea Padovani – visto che, con l’arrivo della bella stagione, l’affluenza è destinata ad aumentare e con essa i rischi di possibili incidenti".
Il riferimento di Padovani non è solo alle porte di calcetto (che in molti tra gli adulti vorrebbero veder rimosse del tutto), ma anche al terreno e ai giochi per bambini, ugualmente bisognosi di interventi di manutenzione e sistemazione, anche questi a lungo sollecitati.
Va detto che la zona è fra quelle ricomprese nell’ambito delle opere di riqualificazione previste dal PUC2, opere che è previsto ridisegneranno e miglioreranno considerevolmente l’intera zona ma che non essendo immediate non possono essere motivo sufficiente per far procrastinare ulteriormente un gesto di attenzione verso un luogo che, grazie anche alla presenza del bocciodromo e del Centro di aggregazione, rappresenta davvero una piccola "isola" per l’incontro e lo svago intergenerazionale all’interno di un sobborgo cresciuto irrimediabilmente negli anni in maniera troppo disordinata.











