Un modo poco impegnativo, ma efficace, per migliorare le condizioni di vita nei paesi da cui la gente fugge, attratta dal miraggio europeo ed italiano; la raccolta e vendita dei tappi di plastica, per finanziare la realizzazione di pozzi ed acquedotti, vede coinvolta in Umbria solo la zona di Foligno- Spoleto
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La povertà nel mondo non è solo un problema morale, che il mondo sviluppato cerca di rimuovere, né un solo problema di sopravvivenza per molte popolazioni.
E’ un problema, a vedere le statistiche, anche di molti italiani che si sentono “invasi” dai  più ardimentosi dei disperati che cercano di sfuggire ad una vita misera ed a una morte precoce.
E’ un problema vecchio, che anche intere generazioni di italiani hanno subito sulla loro pelle quando si sono intrusi in altre comunità.
E’ un problema che porta in sé una soluzione, a lunga scadenza, anche alla povertà di certe zone perché, tornando all’esperienza italiana, per lungo tempo la nostra economia si è potuta sviluppare grazie all’ingresso in Italia di capitali dall’estero costituiti dalle ingenti rimesse degli emigrati in Europa e nel resto del mondo.
La soluzione è però di lungo periodo e non scevra da rischi, perché coloro che emigrano sono in genere le persone più irrequiete, più determinate e perciò la loro integrazione nelle comunità riceventi più difficile.
Meno, molto meno costerebbe cercare di creare nei paesi d’origine degli emigranti condizioni di vita e di lavoro più accettabili.
In questo senso un’iniziativa in corso da anni ed in cui anche una parte dell’Umbria è coinvolta potrebbe, in modo provocatorio, presentarsi con uno slogan quale “ Metti un tappo all’immigrazione”.
La raccolta dei tappi di plastica è nata da un’iniziativa della Caritas Diocesana di Livorno
, in collaborazione con una ditta impegnata nella raccolta e trasporto di rifiuti speciali, nel riciclaggio e stoccaggio di materiali plastici.
Il grande successo dell’iniziativa sta nel fatto che tutti possono partecipare: ogni giorno abbiamo a che fare con la plastica e soprattutto con i tappi di bottiglie, flaconi, barattoli e raccoglierli non è certo un compito difficile o gravoso, nè lo spazio per conservarli tale da creare problemi.
Vanno raccolti:
– tutti i tappi di plastica dal più piccolo del tubo di crema al più grande dell’ammorbidente;
– le custodie gialle piccole e grandi degli ovetti di cioccolato;
– le custodie dei rullini fotografici

Cosa occorre? La memoria: ricordarsi ogni volta che gettiamo un contenitore di togliere il tappo (se è in plastica PE) e conservarlo.
Un gesto così semplice rappresenta qualcosa di importantissimo per molti villaggi della Tanzania completamente sprovvisti di acqua potabile.
Moltissime persone hanno compreso il significato che sta dietro alla raccolta dei tappi e hanno contribuito alla sua diffusione in molte regioni italiane. I promotori sono rappresentati da diverse realtà: privati cittadini, amministrazioni comunali e provinciali, aziende di raccolta dei rifiuti, associazioni, scuole, esercizi commerciali, ecc.
E’ un’azione che ha un valore ecologico e di salvaguardia ambientale e stimola, in particolare i più piccoli, a porre sempre maggiore attenzione all’importanza del riciclaggio. E’ inoltre un gesto che ha un grande valore di solidarietà e permette di aiutare persone che hanno un estremo bisogno di quel bene primario che è l’acqua
Nel 2009, la campagna  ha vissuto un periodo di stallo.
La crisi economica ha infatti colpito in maniera consistente il mercato della plastica facendo crollare il valore del Polietilene
.
Le ditte private che riciclano i tappi pertanto, si sono trovate costrette ad abbassare drasticamente il prezzo di acquisto dei tappi.
Pur tuttavia l’associazione Centro Mondialità Sviluppo Reciproco nel 2009 è riuscita a raccogliere circa 452 tonnellate incassando 40.000,00 €
L’obiettivo era quello di raccogliere 19.000 € per realizzare il progetto “acquedotto di Mulunduzi”. Hanno raccolto più del doppio anche con il contributo umbro pari a 4 tonnellate.
Il quantitativo che è arrivato dall’Umbria è sicuramente poca cosa se messo a confronto con  quello della: Toscana: 190 (t), Piemonte: 110 o Emilia Romagna: 80, ma bisogna considerare che partecipa all’iniziativa solo una parte della regione, quella dove opera per la raccolta dei rifiuti la VUS – Valle Umbra Servizi che effettua la raccolta nelle Stazioni Ecologiche:
 Strada Arginale Marroggia, Loc. Campello sul Clitunno.
 Zona Industriale, Loc. Castel Ritaldi
 Via Campagnola, Foligno
 Loc. Pietrauta, Montefalco
 Zona Industriale Santo Chiodo, Spoleto 
 Centro Sociale Ina-Casa Flaminio – Foligno 
Sicuramente molto di più si potrebbe fare se tutti i gestori della raccolta rifiuti aderissero alla iniziativa, creando punti di raccolta di contenitori poco ingombranti che potrebbero essere diffusi in molti posti e da molte organizzazioni.

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