La spedizione dei certificati medici di malattia dei dipendenti è stato da sempre un problema, in particolare per quelli assicurati dall’Inps.
Dopo aver ottenuto il certificato medico i lavoratori sono infatti costretti ad inviarne una copia al datore di lavoro e quelli privati anche all’istituto assicurativo.
Una cosa apparentemente semplice se la malattia non costringe in casa, salvo i lunghi periodi riservati alle visite di controllo, oppure se c’è un familiare o un amico che si sobbarca il viaggio e le file alle poste.
Ma al mondo d’oggi i single sono tanti e per loro l’invio del certificato è un problema che però potrebbe essere risolto.
E’ infatti al via la fase sperimentale dell’invio telematico dei certificati di malattia, cosi’ come previsto dalla ”Riforma Brunetta della Pubblica Amministrazione”.
I medici e le strutture sanitarie, per i prossimi tre mesi, invieranno per via telematica all’Inps i certificati di malattia dei dipendenti pubblici e privati.
Per i prossimi tre mesi ai medici e’ riconosciuta la possibilita’ di rilasciare ancora i certificati di malattia cartacei, secondo le modalita’ attualmente vigenti.
Alla fine del periodo transitorio, pero’, tutti dovranno attrezzarsi con il nuovo sistema per la trasmissione telematica e sara’ contestualmente avviato il collaudo generale del sistema, al termine del quale il sistema sara’ considerato a regime e soltanto da quel momento entreranno in vigore le sanzioni per gli inadempienti.
A sua volta l’Inps inviera’ l’attestazione di malattia, immediatamente e per via telematica, all’amministrazione di appartenenza del lavoratore. Per quest’ultimo cessa dunque l’obbligo di inviare il certificato tramite raccomandata A/R al proprio datore di lavoro entro due giorni lavorativi.
In particolare, i medici invieranno i certificati di malattia all’Inps attraverso un Sistema centrale, avendo a disposizione varie alternative: una semplice interfaccia web, tramite la quale e’ anche possibile stampare una copia cartacea del certificato medico di malattia o inviare copia alla casella e-mail o alla Pec ( posta elettronica certificata)del lavoratore;
il proprio sistema software per la gestione dei pazienti, opportunamente integrato con le funzionalita’ necessarie per dialogare con il Sistema centrale o ulteriori canali (ad esempio un call center telefonico o il proprio telefono cellulare con connessione a Internet) che saranno presto disponibili.
il proprio sistema software per la gestione dei pazienti, opportunamente integrato con le funzionalita’ necessarie per dialogare con il Sistema centrale o ulteriori canali (ad esempio un call center telefonico o il proprio telefono cellulare con connessione a Internet) che saranno presto disponibili.
Dal canto suo, l’Inps mette sin da subito a disposizione dei datori di lavoro e delle amministrazioni pubbliche le attestazioni di malattia relative ai certificati ricevuti, secondo due modalita’: invio alla casella di posta elettronica certificata indicata dal datore di lavoro e accesso diretto al portale Inps tramite credenziali che devono preventivamente essere richieste dal datore di lavoro.
L’inosservanza da parte del medico degli obblighi di trasmissione telematica costituirà un ”illecito disciplinare” e ”in caso di reiterazione comporta il licenziamento o, per le strutture ed i professionisti convenzionati, la decadenza della convenzione stessa”.











