L'ipotesi sarà il tema dominante della Settimana della cultura scientifica e tecnologia di San Gemini che si apre oggi
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A volerci fare un po’ di ironia, visto che danni non ce ne sono stati, si potrebbe dire che la scossa di terremoto a Pietralunga e dintorni sia stato un ottimo “lancio” della quinta Settimana della cultura scientifica e tecnologia di San Gemini, che ha il suo tema portante proprio nei terremoti
La Settimana, organizzata dal Comune in collaborazione con Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, vigili del fuoco, Protezione civile e con il sostegno della Regione e della Provincia di Terni, iniziera’ il 17 aprile per protrarsi fino al 22.
Un terremoto verificatosi intorno al terzo- quarto secolo d.c. costiuisce una ipotesi sulla fine di Carsulae , secondo gli studi compiuti da Gilberto Pambianchi, ordinario di geomorfologia e geografia fisica all’Universita’ di Camerino,
”L’obiettivo della settimana- hanno detto il sindaco e il direttore del Geolab – e’ calare i ragazzi nei panni di quelle figure professionali, sismologi, fisici, geologi, storici ed ingegneri, che sono oggi le avanguardie nel campo della conoscenza e della prevenzione sismica”.
In relazione alle fasce scolastiche che hanno aderito al progetto sono stati pensati, insieme agli insegnanti, tre percorsi formativi e altrettante attivita’ di laboratorio che i ragazzi hanno sviluppato con la creazione di opere del loro ingegno, sotto la supervisione dei rispettivi tutor. A conclusione dei lavori il materiale prodotto da questo esperimento, unico in Italia, verra’ presentato direttamente dai ragazzi durante la Settimana che si apre oggi.

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