L'iniziativa a cura dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Todi e l’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Orvieto Todi in occasione della XII Settimana della Cultura
todi-notturno

Una molteplicità di appuntamenti a testimonianza degli innumerevoli tesori culturali che Todi custodisce, appuntamenti destinati ai cittadini tuderti che vogliano scoprire o riscoprire il “loro” prezioso patrimonio artistico, storico e religioso, ed a quanti verranno per la prima volta ad ammirarlo, e magari vi torneranno anche fuori di questa occasione speciale che è la XII Settimana della Cultura.
In questo tradizionale appuntamento primaverile promosso dal Ministero dei Beni Culturali e Ambientali dal 16 al 25 aprile, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Todi e l’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Orvieto Todi hanno organizzato e propongono un itinerario straordinario all’insegna della “novità”.
Grazie alla collaborazione della Associazione ArTodi, dell’Associzione Pietre Vive, della Confraternita di San Giuseppe dei Falegnami, della Cooperativa la Torre, della Cooperativa Sistema Museo e della Società Intrageo-Impresa Archeologica, ogni giorno della “settimana”, per tutta la durata dell’iniziativa, una visita guidata gratuita permetterà di conoscere un monumento o un luogo della cultura della città, in alcuni casi “aprendo le porte” di siti dell’arte e della storia tuderte sinora del tutto inaccessibili.
Sarà l’occasione, più unica che rara, per poter accedere all’interno di monasteri di clausura femminile, come quello della Rocca, quello dell’Annunziata e quello di San Francesco, e di poter conoscere meglio la storia delle antiche chiese confraternali dei Falegnami, dei Sarti e dei Calzolai: quest’ultima, dedicata a Sant’Antonio Abate, è stata restituita alla città dopo lunghi lavori di restauro alle strutture e agli affreschi che la decorano e verrà riaperta al pubblico proprio per questa occasione.
Sarà inoltre possibile ammirare presso il Museo Comunale il nuovo allestimento della Pina-coteca, mentre presso l’Archivio Storico si potranno “leggere” documenti inediti sulla storia della città e presso la Biblioteca Lorenzo Leoni saranno visibili i codici miniati appartenuti alla biblioteca del cardinale Matteo d’Acquasparta.
Sarà  possibile ripercorrere la articolata storia del rione di Santa Maria in Camuccia partendo dai sotterranei della chiesa omonima, ripercorrere le vicende che hanno portato alla costruzione del Teatro Comunale, avere una visione inconsueta della città “dalle profondità del sottosuolo alla vetta del colle”, ricostruire le diverse fasi della lunghissima storia cittadina attraverso i reperti lapidei esposti presso il nuovo Polo Museale delle Lucrezie.

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