Il Ministro dello sviluppo economico ritiene che per difendersi dalle accuse, che potrebbero essere formulate nei suoi confronti nell'ambito dell'inchiesta Anemome-G8, debba essere libero da impegni ministeriali
scajola


L’appuntamento del Procuratore della Repubblica di Perugia
per avere chiarimenti dal Ministro Scajola, sull’acquisto di un’appartamento nel centro di Roma ad una cifra “ufficiale” che, come di solito accade nelle compravendite immobiliari, potrebbe non corrispondere al reale prezzo pagato, ma nascondere anche un giro di soldi poco chiaro, avverrà probabilmente sotto l’influsso di grandi novità.
Il Ministro
, infatti, nella conferenza stampa convocata al ministero per spiegare ai giornalisti la sua posizione, ha annunciato di essere orientato a rassegnare le dimissioni per evitare strumentalizzazioni politiche.
Dimissioni che tuttavia sarebbero condizionate da un decisivo  colloquio che il ministro dello Sviluppo dovrebbe avere in giornata con Silvio Berlusconi.
Scajola, peraltro, ribadisce di essere vittima di un processo mediatico ingiustificato.

Sarebbe e forse è già la seconda volta che Claudio Scajola è costretto a rassegnare le dimissioni di ministro.
Nel 2002, a Cipro, il Ministro dell’Interno, alla presenza di giornalisti, affermò che Marco Biagi, il consulente del ministero del Lavoro ucciso dai terroristi quello stesso anno. « era un rompicoglioni che voleva il rinnovo del contratto di consulenza».
La frase, riportata il giorno dopo dal Corriere della Sera e dal Sole 24 ore, scatenò l’uragano.

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